'OnLive sfuma il confine tra cinema e videogiochi' La grafica di prossima generazione è già possibile con le piattaforme di cloud gaming", è quanto sostiene Steve Perlman, CEO di OnLive, alla vigilia del debutto del suo servizio nel Regno Unito. OnLive ha cominciato a mostrare i suoi demo tecnologici, che mostrano una qualità della grafica nettamente superiore a quella possibile sui sistemi tradizionali odierni.
La demo che vi mostriamo non solo è superiore in termini di qualità della grafica, ma anche in termini di prestazioni. Ad esempio, non richiede supporti ottici", dice Perlman a Cvg. "Basta notare di quanti poligoni è composto il viso della donna presente nella demo. Siamo in grado di processare tutti i dati che servono sul nostro server che si occupa dello streaming. Usiamo hardware dedicato con specifiche che non si trovano oggi sul mercato. Grazie a questo, ad esempio, siamo in grado di processare il ray tracing e quindi avere le trasparenze che si vedono negli occhi della donna.
La tech demo che abbiamo riportato in questa pagina è realizzata da Mova, una società sussidiaria della stessa OnLive e fondata proprio da Perlman. Questa demo è conosciuta come Introducing Geni4 ed è stata mostrata da Mova e da OnLive per la prima volta al Game Developers Conference del 2009.
La tecnologia è conosciuta con il nome Contour e si occupa di catturare informazioni sui volti degli attori e riprodurli in formato digitale in modo fotorealistico e in alta risoluzione. È stata più volte impiegata nel mondo del cinema, nei casi, tra gli altri, di Tron Legacy, Lanterna Verde, Transformers, Harry Potter e i Doni della Morte. Ed è stata impiegata anche in ambito videoludico nello straordinario trailer di Batman Arkham City che presenta il personaggio Hugo Strange.
Il trailer Hugo Strange è un lavoro fantastico, particolarmente apprezzato dalla community", rimarca Perlman. "Su Youtube ha oltre tre milioni di visualizzazioni ed esplicita al meglio le potenzialità della tecnologia Mova. I volti in quel trailer possono essere scambiati per volti reali, ma sono invece generati al computer. È un'anteprima di quello che saranno i videogiochi del futuro trasmessi in streaming con OnLive. Stiamo andando nella direzione in cui si sfuma il confine tra cinema e videogiochi".
OnLive è in trattative con alcuni sviluppatori di videogiochi non ancora rivelati per creare dei titoli su piccola scala che mostrino la grafica di prossima generazione di cui parla Perlman. "Al momento non possiamo dire niente, ma questi sviluppatori hanno espresso interesse nel creare giochi esclusivamente per il cloud", aggiunge John Spinale, VP of games and media per OnLive.
Il servizio su PC e Mac è disponibile negli Usa da giugno 2010 al costo di $9.99 mensili. È già disponibile anche in versione condivisione con Facebook. Nella giornata di domani, OnLive sarà ufficialmente lanciato nel Regno Unito, mentre il lancio nelle altre nazioni europee è previsto nei prossimi mesi.
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Il nuovo iPhone verrà presentato martedì 4 ottobre. E' questa la data, secondo le informazioni raccolte dall'autorevole sito All Things Digital, in cui Apple svelerà al pubblico iPhone 5. Si tratta di un'ipotesi molto verosimile che sembra trovare riscontro in quanto emerso da una documentazione interna della catena Best Buy, secondo la quale il nuovo terminale della mela sarebbe stato presentato nel corso della prima settimana di ottobre.
Due ulteriori considerazioni rafforzano la veridicità dell'indiscrezione di All Things Digital: il giorno indicato è un martedi, tradizionalmente preferito da Apple per effettuare i propri annunci, ed in seconda battuta la presentazione del nuovo cellulare all'inizio del mese di ottobre permetterebbe alla Mela di poter avere il prodotto sul mercato per l'intero trimestre di dicembre (a patto che sia disponibile immediatamente o a pochissima distanza dal lancio), quello durante il quale vengono contabilizzate le vendite del periodo delle festività natalizie.

Tim Cook, CEO di Apple dal 25 agosto 2011
I riflettori, però, non saranno puntati solamente sul nuovo cellulare della Mela: l'evento di lancio rappresenterà infatti la prima "uscita pubblica" del nuovo CEO Tim Cook, che ha preso le redini della compagnia dopo le dimissioni che Steve Jobs ha comunicato al pubblico alla fine del mese di agosto. Cook, con gli occhi dell'opinione pubblica puntati addosso, dovrà essere in grado di trasmettere un'immagine di continuità, confermando così che la direzione dell'azienda non sarà differente rispetto a quanto operato da Jobs in questi anni.
Verosimilmente, come lo stesso Jobs ha fatto nel corso di tutti gli ultimi eventi, Cook lascerà spazio ad altri executive chiave della compagnia, come ad esempio il responsabile della divisione iOS Scott Forstall e il senior vice president della divisione Internet Software and Services Eddy Cue; ma dovrà comunque assumere un ruolo di centralità nel contesto della presentazione.
Ne' confermabile, ne' smentibile, intanto, una eventuale comparsata di Steve Jobs: la decisione di partecipare o meno all'evento sarà legata alle sue condizioni di salute, e verrà presa a poca distanza dalla data fissata dalla Mela. Ma non è da escludere che lo spazio per la tradizionale "One more thing..." possa essere riservato all'ex-CEO.
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Google+: basta inviti, ora aperto a tutti
Son passati 90 giorni esatti dalla presentazione di Google+ e in queste settimane sono state introdotte non poche modifiche, più o meno una al giorno come documentato in questo post del blog ufficiale italiano. Oggi termina la fase “field trial” di Google+ e chiunque potrà iscriversi al servizio, anche senza i tanto ricercati inviti fino ad oggi indispensabili; la novità è ben visibile sulla home di Google con una freccia di colore blu che indica proprio il link al social network.

Per questa importante occasione Google ha voluto introdurre alcune interessanti novità facendo salire il conteggio delle funzionalità aggiunte o migliorate nella fase “field trial” a 100: Google punta molto sui Videoritrovi implementando la possibilità di avviare video conferenze anche con più utenti contemporaneamente utilizzando i dispositivi mobile Android.

Sono disponibili anche i Videoritrovi pubblici, delle vere e proprie sessioni video in diretta in cui un massimo di nove utenti possono partecipare in modo attivo, mentre passivamente ci possono essere svariati spettatori; al momento non abbiamo ulteriori dettagli relativi a questo limiti. Per semplificare il lavoro degli sviluppatori è prevista anche una serie di API dedicate proprio ai videoritrovi.
Per il momento Google+ è stato accolto in modo tiepido dagli utenti: molti addetti ai lavori hanno provato il servizio ma il fenomeno è ben differente rispetto all'esplosione di Facebook. Di sicuro le novità legate alla videoconferenza e la visibilità che Google potrà dare al servizio rimangono elementi di sicuro interesse.
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I debiti dell'IT: in vista un 2012 di acquisizioni?
La società di analisi di mercato AlixPartners LLP pubblica il resoconto di uno studio condotto su 1195 realtà del panorama hi-tech che permette di ottenere una nuova chiave di lettura, soprattutto in ottica futura, delle recenti acquisizioni avvenute sul mercato, tra le quali la proposta di Google a Motorola e quella di AT&T a T-Mobile. Lo studio evidenzia come, nonostante le forti opportunità di crescita a livello globale per il settore hi-tech, vi sia un divario sempre più ampio tra le realtà vincenti e perdenti. In particolare, per via di una concorrenza sempre più agguerrita nei settori in via di maturazione, una bassa propensione all'investimento di nuovi capitali e ad un carico di debiti piuttosto ingombrante, AlixPartners prevede che nel corso del 2012 si verificheranno numerose altre attività di "Merger and Acquisition" che potrebbero coinvolgere compagnie anche piuttosto importanti.
Lo studio ha rilevato come in un periodo di violente oscillazioni del mercato e di particolare incertezza economica, l'industria hi-tech sia stata capace di assorbire bene il contraccolpo della recessione, con un declino nei fatturati del 2009 solamente del 3%, seguito da una crescita dell'8% nel 2010 e da un 2011 che nel corso del primo trimestre ha mostrato una crescita del 10%.
Il settore dei semiconduttori è quello che ha sofferto maggiormente la crisi, con una flessione dei fatturati nel 2009 pari al 15%. Di contro è anche quello che ha mostrato la miglior ripresa con fatturati in crescita del 29% nel 2010. Sul fronte della profittabilità sono stati il settore del software e quello delle telecomunicazioni a mostrare le migliori prestazioni nel 2010, rispettivamente con margini EBITDA del 33% e del 31%. Le telecomunicazioni, in particolare, ben supportate dalla crescita del mobile, costituiscono il 43% (2100 miliardi di dollari) del fatturato annuale dell'industria hi-tech pari a 4800 miliardi di dollari e contribuiscono per quasi i 2/3 di profitti pre-tax dell'industria pari a 1000 miliardi di dollari.
Karl Roberts, managing director per AlixPartners e responsabile della divisione High-Tech Practice della compagnia, ha dichiarato: "Nel complesso l'industria hi-tech è emersa dalla recessione relativamente illesa ed ora sta mostrando buoni risultati. Tuttavia l'industria chiede investimenti aggressivi ed innovazione e, per via dell'intensa concorrenza da tutti gli angoli del pianeta, stretti margini di errori esecutivi ed elevati debiti in molti settori, si sta verificando un ampliamento del divario tra i vincenti ed i perdenti. Di conseguenza ci aspettiamo mosse e cambiamenti strategici in particolare da parte dei protagonisti più forti".
Lo studio condotto da AlixPartners evidenzia come vi siano persistenti preoccupazioni in merito alle capacità finanziare di numerose compagnie hi-tech. Secondo l'analisi il 44% (un leggero calo dal 49% del 2009) delle compagnie sono ancora esposte al rischio di problemi finanziari (bancarotta o default nel giro di due anni, se non dovessero essere prese azioni correttive). In altri termini si tratta del 56% del fatturato dell'industria che è a rischio di problemi finanziari.
Il dato che fa ancor più impressione è come, secondo lo studio di AlixPartners, l'87% delle compagnie consumer electronics sia a rischio, segnando una netta crescita dal 46,5% del 2009. Le motivazioni sono principalmente da individuare nei risicati margini di profitto, conseguenza di una debole domanda dovuta all'economia stagnante e alla feroce concorrenza su scala globale. Anche le compagnie impegnate nel mercato delle telecomunicazioni non sono immuni da rischi: il 75% circa potrebbe presto incontrare problemi, in prima istanza per via degli elevati debiti contratti allo scopo di espandere le infrastrutture e finanziare le operazioni di acquisizione.
"L'industria hi-tech, più di qualunque altro settore, si trova dinnanzi ad un circolo vizioso rappresentato dalla costante necessità di investire capitali per spingere l'innovazione di prodotto e la differenziazione per mantenere il passo delle nuovi tecnologie. Servono molti capitali per sostenere l'avanzamento tecnologico, specialmente per il settore delle telecomunicazioni, della consumer electronics e dell'hardware e di conseguenza anche molte realtà in grado di registrare risultati solidi sono comunque appesantite da debiti elevati. Questa situazione, combinata con la poco entusiasmante situazione economica globale, innescherà verosimimente numerose iniziate di consolidamento" ha commentato Roberts.
Dall'analisi emerge inoltre una serie di problemi geografici, che potrebbero avere impatto sulle prestazioni di diverse realtà. Roberts evidenzia infatti come le compagnie asiatiche tendano ad accettare di ridurre ulteriormente i propri margini allo scopo di conquistare più quote di mercato, svantaggiando così le compagnie di Europa e Nord America. L'Europa intanto ha ridotto i livelli di investimenti (calcolate come percentuale dei fatturati) dal 10,2% registrato nel 2006 al 9,4% del 2010. Nell'Europa dell'est, inoltre, si registrano margini EBITDA superiori del 5% rispetto all'Europa occidentale, per via di costi del lavoro inferiori.
Secondo AlixPartner questa situazione potrebbe presentare alcune opportunità a compratori private-equity che si specializzano sull'acquisizione di piccole realtà o di realtà che si trovano in una condizione di dissesto finanziario. Il settore dell'hi-tech, infatti, a differenza di numerosi altri settori che sono a crescita zero, continua a rappresentare un'opportunità di investimento a basso rischio.
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