Commodore C64x Extreme ora in vendita (a peso d'oro)
Alla fine è arrivato. Dopo lunghi periodi di attesa, gli appassionati di tecnologia potranno contare su una nuova e intrigante opzione, a patto di essere molto sensibili al tema del retrò e di disporre di una buona liquidità.

Stiamo parlando della nuova versione del Commodore 64, che prende il nome in realtà diCommodore C64x, commercializzato ad oggi solo nella versione più spinta, la Extreme.Hothardware offre una panoramica delle principali caratteristiche: processore Intel Core i7-2720QM quad-core da 2,2GHz, 8GB di memoria RAM, hard disk da 2TB, due porte USB 3.0, cinque USB 2.0, una e-SATA, SPDIF, connessioni HDMI, DVI e VGA per il monitor, masterizzatore DVD e ovviamente Wireless e Ethernet.
Il prezzo di vendita? 1499,00 Dollari USA, che se versati oggi garantiranno di avere un C64x Extreme a casa per il 15 di dicembre. Si tratta di una cifra abbastanza elevata per uno sfizio, anche considerando la dotazione hardware di tutto rispetto, ma al cuor non si comanda.
Per quanto riguarda la dotazione software, Commodore C64x Extreme sarà distribuito con il sistema operativo Linux in versione Mint 11, mentre rimane aperta la possibilità di aggiungere il sistema operativo Commodore OS Vision in dual boot quando sarà disponibile. Ricordiamo in ogni caso che la nuova versione di Commodore 64 verrà commercializzata anche in configurazioni meno spinte, con ovvi ridimensionamenti del prezzo verso il basso.
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Archivi di Outlook enormi? Cura dimagrante con OutlookAttachView
Gli utenti di Microsoft Outlook ben sanno che trasferire un account di posta con relativi archivi è un'operazione non difficile, ma per lo meno delicata. Microsoft ha ampiamente documentato dove si trovino i file di archivio, e la procedura in questione per l'ultima release di Office 2010 è stata ulteriormente semplificata, ma non si può certo dire che il tutto sia semplice e immediato da gestire. Un esempio viene da chi ha l'abitudine o la necessità di conservare sulla propria postazione un archivio email di parecchi anni prima, con problemi legati alle dimensioni dello stesso, anche affidandosi alle opzioni di autoarchive disponibili in Outlook.Le cause che originano un database di dimensioni colossali sono molteplici: un poco attenta gestione dello spam, un certo disordine dell'utente e la sempre più diffusa brutta abitudine di allegare ai messaggi email file di dimensioni importanti. Spesso poi accade che tali allegati non siano nemmeno necessari, tanto da non essere neppure letti, ma occupano spazio e a distanza di anni anche pochi megabyte sull'archivio moltiplicati per migliaia di messaggi possono costituire un problema.
Purtroppo o per fortuna in Outlook non esiste una cartella di sistema facilmente raggiungibile al cui interno si trovano tutti questi ingombranti elementi, come accade su altri software di gestione della posta elettronica. Con un minimo di ricerca è però possibile raggiungere questo archivio e per rendere il tutto ancor più semplice vi suggeriamo l'utilizzo di OutlookAttachView sviluppato da NirSoft.

OutlookAttachView effettua una scansione del profilo Outlook presente sul PC e individua in una tabella tutti i file allegati integrando interessanti informazioni: dimensione del singolo elemento, data di ricezione e indirizzo del mittente. Al primo utilizzo di OutlookAttachView e in presenza di archivi particolarmente grandi sarà necessario attendere qualche secondo prima di poter visualizzare i dettagli dei file. Nella release 1.90 NirSoft ha introdotto la possibilità di limitare la scansione dell'archivio a una predeterminata finestra temporale, quindi è possibile velocizzare le operazioni di ricerca e di rimozione.
Una volta visualizzata la tabella sarà possibile selezionare i singoli elementi, ordinarli cronologicamente o per dimensione e procedere alla cancellazione o allo spostamento dei file desiderati in una specifica cartella di backup. OutlookAttachView supporta tutti i sistemi operativi Microsoft da Windows XP in poi e può essere utilizzato con versioni di Microsoft Outlook 2003, Microsoft Outlook 2007 e Microsoft Outlook 2010.
NirSoft distribuisce anche un altro interessante tool dedicato a Outllook: con OutlookStatView si ha accesso a una serie di dati statistici relativi al proprio account email. Le informazioni disponibili riguardano il numero di messaggi inviati o ricevuti da specifici account e le dimensioni dell'archivio o dei singoli messaggi. Il download di questo secondo tool è disponibile a questo indirizzo di Hwfiles.it.
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Google: Android 4.0 sarà open source tra poche settimane
Di Android 4.0, conosciuto anche come Ice Cream Sandwich, abbiamo molto parlato nel corso delle ultime settimane. Il nuovo sistema operativo sviluppato da Google per i dispositivi mobile presto arriverà sul mercato e l'attesa è tanta per tutti gli utenti appassionati.
Secondo una recente dichiarazione della stessa Google il nuovo sistema operativo, sviluppato per smartphone e tablet, sarà rilasciato open source in poche settimane. Ad affermarlo è Randall Sarafa, portavoce di Google. A differenza di quanto era successo con Honeycomb, che non era infatti stato rilasciato open source, la nuova versione verrà invece diffusa apertamente.
Sarafa ha inoltre dichiarato: "ICS (Ice Cream Sandwich) sarà open source e sì, ICS rappresenta un'unica soluzione per soluzioni tablet e smartphone". Queste parole fanno parte delle risposte che il portavoce ha dato come risposta alle domande di alcuni blogger.
Il nuovo sistema operativo sviluppato da Google avrà il compito di portare una importante ventata di aria fresca, al fine di spingere ulteriormente i terminali Android: contare sulla comunità open source, in questo caso, rappresenta una mossa capace di fornire il massimo supporto agli utenti finali, appassionati e non.
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Ubuntu 14.04 anche su smartphone, tablet e TV
Canonical guarda al futuro e promette grandi novità: Ubuntu 14.04 potrà essere installata su tablet, smartphone o in soluzioni embedded quali TV e dispositivi entertainment. È questo l'importante annuncio fatto da Mark Shuttleworth attraverso il proprio blog.
Sono ovviamente poche le informazioni disponibili - il rilascio di queste release è previsto non prima dell'apriele2014 - ma è comunque importante notare come Canonical dimostri di essere attenta all'evoluzione del mercato portando in esso novità dal free software. Mark Shuttleworth nel proprio post cita Unity come importante elemento di questa rivoluzione, e non potrebbe essere altrimenti. Unity è la nuova interfaccia grafica che da poco Ubuntu propone sui desktop ma questa soluzione si rende facilmente agevole anche in abbinamento a pannelli touch di piccoli o grandi dimensioni.
Il tutto rientra in un più ampio processo nel quale Canonical prende atto delle evoluzioni del mercato, delle esigenze degli utenti e propone un'alternativa a quanto già oggi presente con prodotti Windows, Android o con altre piattaforme. Nella nota di Canonical c'è anche un importante riferimento a Ubuntu One, la soluzione cloud di Canonical; Ubuntu One offre storage, permette di mantenere sincronizzati tra di loro i dispositivi e pone l'utente con il proprio account e con i propri dati al centro indipendentemente dal dispositivo e dall'architettura utilizzata.
È ovviamente troppo presto per esprimere valutazioni, ma è comunque positivo riscontrare da parte di Canonical la volontà di mettersi in gioco in nuovo e profittevoli campi esplorando situazioni e condizioni di impiego fino ad oggi mai prese in considerazione. E se sarà il caso si farà un passo indietro come già è stato fatto con l'esperimento Netbook Edition, anche in questo caso seguendo le esigenze degli utenti e del mercato.
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