martedì 29 novembre 2011

News del 29 Novembre 2011

Samsung non produrrà più netbook dall'anno prossimo

Samsung Electronics, un vero e proprio colosso nel campo della tecnologia e dell'elettronica di consumo, sembra intenzionata a non produrre più netbook a partire dal prossimo anno, almeno secondo quanto riportato da Xbitlabs.
In base a quanto riportato dalla fonte, Samsung avrebbe mandato una mail a uno dei propri partner, informandolo dell'intenzione di interrompere la produzione dei netbook con monitor 10,1 pollici (gli unici rimasti), in favore di soluzioni portatili da 11,6 e 12 pollici  e Ultrabook.
Appare comunque verosimile ipotizzare che Samsung manterrà in ogni caso alcuni prodotti con display da 10,1 pollici, ma saranno con buona probabilità dei tablet. La considerazione da fare è che il netbook ha fatto la sua parte come PC "ultraportatile" a basso costo, adatto per le esigenze base ma non all'altezza di garantire prestazioni sufficienti ad operazioni appena più gravose. Il tablet ha le stesse limitazioni, ma l'interfaccia più gradevole e la novità che costituisce hanno portato le persone a valutarlo come alternativa.

Non stupisce quindi l'intenzione di Samsung di puntare sui tablet al posto dei netbook, seguendo quella che sembra essere l'interesse maggiore del pubblico, seppur offerto a un prezzo superiore. Non resta che attendere per capire se le voci saranno confermate dai fatti.
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Vodafone Smart PASS: la carta di credito prepagata di Vodafone

Il tema della moneta digitale è ciclicamente uno degli hot topic degli ultimi anni: l'espansione degli acquisti online e dei micropagamenti senza contanti sta rivoluzionando la circolazione del contante: molti analisti predicano da tempo 'The End of Cash'.
L'evolversi delle tecnologie ha portato negli ultimi anni a un uso più semplice e in molti casi sicuro delle carte di credito e dei sistemi di pagamento 'virtuali': da PayPal in poi la moneta digitale è divenuto un fenomeno di massa e le nuove tecnolofie Near Field Communications promettono di rendere i cellulari i nuovi portafogli del futuro.
Proprio per questo motivo Vodafone ha deciso di fare un importante passo, presentando la carta di credito prepagata riservata ai suoi clienti: Vodafone Smart PASS. Si tratta di una carta di debito emessa dall'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI) in collaborazione con CartaSì, su circuito internazionale MasterCard.
Vodafone punta a portare il concetto di ricarica della carta allo stesso modello di semplicità delle ricariche telefoniche: non solo sarà possibile ricaricare la carta online o attraverso bonifici (essendo dotata la cart di IBAN), ma Vodafone punta ad avere una rete di 200.000 punti vendita (Vodafone One, Sisal, Lottomatica) dove acquistare credito, esattamente come si fa per il telefonino.
Vodafone Smart PASS si prefigge inoltre di diventare la prima carta prepagata Contactless Tap&Go di massa in Italia, grazie al sistema paypass di Mastercard. La carta ha un legame a doppio filo con il numero telefonico del cliente ed è accessibile solo ai clienti con una SIM (anche dati) attiva. La carta è gestibile dal cellulare con un sito mobile o tramite un App dedicata: quest'ultima si integra ad esempio con la rubrica e permette di inviare pagamenti ai propri contatti (se dotati di simile carta) semplicemente selezionandoli dalla rubrica.
Uno degli ulteriori sviluppi sarà quello della piena integrazione con i sistemi NFC dei telefoni, per effettuare pagamenti contactless (ad esempio il biglietto dei mezzi pubblici) e, più in là, abilitare strategie di mobile advertising e mobile couponing.
La carta fa parte anche del rilancio del programma Loyalty Vodafone YOU, l'erede del programma Vodafone ONE. Come accade per i servizi di raccolta miglia delle compagnie aeree, facendo acquisti con Vodafone Smart PASS è possibile accumulare punti, che si vanno a sommare a quelli raccolti attraverso le ricariche telefoniche. Vodafone inoltre prevede di favire l'adozione della carta di debito attraverso promo dedicate nel programma Vodafone YOU.
La carta ha un costo di 5 euro, ma verrà proposta alla soglia di 300 punti Vodafone YOU, che scendono a 100 per i clienti YOU5 (clienti Vodafone da più di 5 anni) mentre verrà proposta a costo zero ai clienti YOU10.
Per Vodafone questo è il primo passo nel mondo della moneta digitale, il prossimo allo studio è la creazione di Smart SIM Card dotate delle stesse funzionalità e di tecnologie NFC integrate, in modo da trasformare ogni telefonino un un 'digital wallet'.
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Microsoft SkyDrive: novità importanti in arrivo

l servizio SkyDrive di Microsoft è conosciuto e offre ampie possibilità di storage - 25GB con un semplice account gratuito - non ha ancora incontrato i favori del pubblico. Le motivazioni non sono tanto nascoste: come spesso è accaduto in passato, la soluzione messa a punto da Microsoft presenta complessità elevata e limiti in termini di compatibilità che ne decretano l'insuccesso.
In futuro qualcosa è destinato a cambiare e Microsoft non nasconde gli atttuali problemi di SkyDrive promettendo un sostanziale miglioramento del servizio. Stando alle poche dichiarazioni disponibili ci troveremo di fronte e un sostanziale aggiornamento della piattaforma e non a unsemplice fix dello SkyDrive attuale.
Gli obiettivi prefissati sono importanti: il primo tra tutto prevede la creazione di un servizio semplice da utilizzare, capace di integrarsi al meglio con le applicazioni e in grado di essere multipiattaforma. Uno SkyDrive quindi svincolato da client e sistemi operativi, fruibile da dispositivi mobile o da browser ma al tempo stesso ben integrato con le applicazioni e il sistema operativo di Microsoft. Tra le funzionalità più attese ci si aspetta la possibilità di creare e modificare file direttamente su SkyDrive usando Office come anche una gestione trasparente dei backup in locale e in cloud per l'accesso ai propri dati da diversi dispositivi.
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Nokia Lumia 800: il primo vero Windows Phone

Tra le due soluzioni Windows Phone di Nokia Lumia 800 è quella che propone il contenuto tecnico di maggior rilievo, nel panorama globale dei dispositivi equipaggiati con l'OS mobile di Microsoft secondo solo a quella in dotazione a HTC Titan. La soluzione del colosso finlandese si candida così per un posto importante nella gamma dei terminali Windows Phone, non solo per quanto riguarda i modelli Nokia ma anche rispetto ai dispositivi dei produttori concorrenti.
Il motore di questo Lumia 800 è un processore Qualcomm MSM 8255 operante alla frequenza di 1,4 GHz e supportato da un quantitativo di memoria RAM pari a 512 MB. La memoria dedicata allo storage ammonta a 16 GB di cui circa 14 disponibili; come per tutte le altre soluzioni Windows Phone non è possibile espandere il quantitativo di memoria tramite schede microSD a causa delle restrizioni imposte dalla stessa Microsoft.
La connettività è completa e comprende tutto il necessario ad eccezione di quello che è stato nell'ultimo periodo un vero e proprio cavallo di battaglia per il produttore scandinavo, ovvero il supporto alla tecnologia NFC (Near Field Communication). Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva nella quale è possibile trovare tutte le principali caratteristiche tecniche di Nokia Lumia 800.
Specifiche
Nokia Lumia 800
Dimensioni e peso116.5 × 61.2 × 12.2 mm
142 gr
BatteriaRimovibile Lithium Ion (Li-Ion) 1450 mAh
Sistema operativoWindows Phone 7.5 Mango
RetiTri-band HSPA: 900, 2100, 1700
HSDPA (7.2Mbps)
HSUPA (5.76Mbps)
Quad-band GSM: 850, 900, 1800, 1900
Wi-Fi 802.11 b/g/n
Bluetooth 2.1 con EDR
DisplayAMOLED
3,7 pollici di diagonale
Risoluzione 800x480
Processore e memoriaQualcomm MSM 8255 1.4 GHz
RAM 512 MB
ROM 16 GB non espandibile tramite microSD
FotocameraFotocamera 8 megapixel
Flash LED doppio
Autofocus
GPSSi, con A-GPS
SensoriAccelerometri
Sensore di prossimità
Bussola digitale
Sensore luce ambientale
ConnessioniJack audio stereo da 3.5 mm
Micro-USB standard
Come già detto nel corso dell'introduzione, una delle caratteristiche che più incuriosiscono in questo terminale è il design e l'aspetto esteriore. Si tratta di un terminale di tipo bar dalle dimensioni nella norma, nel complesso abbastanza contenute, che offre una buona sensazione di compattezza e solidità. Le misure parlano di 116,5 mm di altezza per 61,2 di larghezza e uno spessore nel punto massimo di 12, 1 mm; il peso dichiarato è di 142 grammi.
Le forme sono praticamente identiche a quelle che caratterizzano Nokia N9, mai giunto in Italia e conosciuto per essere l'unico terminale equipaggiato con il sistema operativo nato dalla collaborazione tra Nokia e Intel, ovvero MeeGo.
I materiali con cui è costruito Lumia 800 sono ottimi e, nonostante non si tratti di una scocca in materiale metallico, la sensazione è quella di avere tra le mani un terminale resistente e solido. Lo chassis di Lumia 800 è realizzato completamente in policarbonato e risulta essere unico nel suo genere. Il display è invece protetto da una lastra di vetro che si incastra perfettamente nel resto della scocca e, grazie alla forma leggermente ricurva offre un buon feedback al tatto.

La faccia frontale del terminale è occupata dallo stesso display e, nella zona ad esso soprastante dal logo Nokia e dall'altoparlante telefonico affiancato dal sensore di luminosità e prossimità. La parte sotto al display è invece occupata unicamente dai tre tasti funzione richiesti dal sistema operativo. Il retro del dispositivo risulta molto sobrio, e ospita al centro della scocca una piccola piastra metallica nel quale è inciso il logo del colosso finlandese e viene ospitato il sensore della fotocamera.
Il lato superiore dello chassis di Lumia 800 offre alloggiamento al connettore jack standard da 3,5mm e affiancati ad esso a due sportelli che permettono di accedere al connettore microUSB per la ricarica e al vano per la microSIM.
Per quanto riguarda proprio questi due "sportelli" Nokia ha studiato dei meccanismi di apertura tool-less molto semplici da attivare ma allo stesso tempo solidi e efficaci. La faccia inferiore è invece caratterizzata dalla presenza dei fori in corrispondenza dell'altoparlante di sistema.

Le due facce laterali sono curve, e seguono senza linee di interruzione il resto della scocca. La faccia di sinistra è completamente spoglia, mentre quella di destra ospita nella parte alta i due tasti per la regolazione del volume, seguiti poco più in basso dal pulsante di accensione e spegnimento dell'unità e dal pulsante di scatto della fotocamera.
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Circuiti elettronici stampabili grazie al grafene

Utilizzata inizialmente come metodo di stampa per le immagini digitali, la tecnologia inkjet ha velocemente acquistato una notevole versatilità anche in campi piuttosto distanti dalla semplice stampadi immagini. Particolari varianti di questa tecnologia vengono utilizzate oggi per le macchine di prototipazione rapida, dove i vari strati di un materiale vengono stampati l'uno sull'altro per formare un oggetto tridimensionale, o per impieghi nel campo alimentare, nella creazione di creme e glasse decorative.
La stampa a getto di inchiostro trova inoltre applicazione anche nell'ambito elettronico: numerosi gruppi di ricerca hanno infatti pensato di aggiungere particolari polimeri conduttori agli inchiostri, allo scopo di poter stampare circuiti elettronici su substrati flessibili. Ciò permette di stampare circuiti in maniera abbastanza economica su superifici di qualsiasi dimensione, a confronto della realizzazione di circuiteria elettronica con tecniche tradizionali che richiede la produzione a particolari condizioni e con l'impiego di materiali e macchinari piuttosto costosi.
I circuiti elettronici stampati, tuttavia, non hanno ancora prestazioni paragonabili alle controparti realizzate con tecniche tradizionali. Attualmente la ricerca in questo campo si sta concentrando proprio su questo aspetto: trovare una tecnica di produzione che permetta di incrementare le prestazioni dei circuiti elettronici stampati. E' presso la Cambridge University che il professor Andrea Ferrari e il suo gruppo di ricercatori hanno dato dimostrazione di un nuovo metodo per la realizzazione di inchiostri adatti alla stampa di circuiti, che promette interessanti sviluppi in ottica futura.
Ancora una volta è il grafene a rappresentare la chiave di volta nel progresso elettronico: i ricercatori hanno infatti utilizzato questo materiale, le cui proprietà fisiche lo rendono particolarmente promettente per il futuro della tecnologia, in aggiunta agli inchiostri. I ricercatori hanno sottoposto un blocco di grafite ad un processo chimico in maniera tale da ottenere dei "fiocchi" di grafene, i quali sono stati filtrati allo scopo di eliminare qualunque tipo di impurità che potesse ostruire gli ugelli delle testine di stampa. I fiocchi sono stati poi aggiunti ad un solvente, il metilpirrolidone, che permette di contenere gli effetti collaterali dovuti all'evaporazione del solvente.
Tramite questa soluzione i ricercatori hanno stampato alcuni circuiti che hanno mostrato prestazioni confrontabili e, in alcuni casi, superiori, rispetto ai circuiti realizzati con le tecniche di stampa attualmente disponibili. Si tratta di un buon risultato che lascia spazio a sviluppi futuri, come spiega lo stesso Ferrari: "Questo esperimento spiana la strada alla realizzazione di dispositivi in grafene flessibili e trasparenti che possono essere stampati su qualunque substrato".
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