Nuove strategie di mercato per i grandi produttori di smartphone
I produttori di smartphone come HTC, Research In Motion, Sony e Motorola Mobilitypotrebbero essere in procinto di cambiare le proprie strategie di mercato riducendo in maniera evidente il numero dei novi modelli di smartphone lanciati annualmente e concentrando maggiormente le proprie ricerche su alcune poche soluzioni "prescelte".
Il modello adottato sarà quindi molto simile a quello di Apple e Samsung che, nel corso dell'ultimo anno, hanno ottenuto ottimi risultati nonostante abbiano concentrato gli sforzi su un numero abbastanza esiguo di modelli di fascia alta.
Per esempio, nel solo trimestre di lancio, il melafonino iPhone ha fatto registrare vendite per30 milioni di unità, mentre la coreana Samsung ha venduto circa 10 milioni di Galaxy S II nei sei mesi successivi al lancio dello stesso.
Le nuove strategie di mercato dovrebbero così permettere ai produttori di ottimizzare le proprie soluzioni in ogni minimo particoalre e presentare al pubblico una serie di terminali che possano offrie una esperienza d'utilizzo completa e collaudata fino dal momento del lancio. Allo stesso modo le case produttrici dovrebbero raggiungere per i singoli prodotti volumi di produzione più grandi ed avere un controllo maggiore sulle forniture di componenti e sulla distribuzione dei terminali stessi.
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Facebook prepara l'IPO per maggio?
L'offerta pubblica iniziale di Facebook potrebbe aver luogo nel corso della seconda metà del mese di maggio: è quanto affermato da numerose fonti, tra le quali l'attendibile All Things Digital. Conferme in questo senso potrebbero arrivare nel giro delle prossime settimane: nel caso in cui Facebook voglia dare il via all'IPO per i tempi citati, dovrà obbligatoriamente depositare tutta la documentazione necessaria entro il prossimo mese, in quanto la SEC impiega dai tre ai quattro mesi per effettuare tutte le verifiche necessarie e concedere, se tutto è in regola, il nulla osta all'operazione.L'IPO di Facebook, sulla quale si elucubra ormai da molti mesi, è attesa come una delle più grandi offerte di sempre per una realtà del web, con alcuni osservatori del mercato che stimano che la compagnia possa essere in grado di raccogliere circa 10 miliardi di dollari con una valutazione pari a 100 miliardi.
Una valutazione che dovrebbe riflettere l'enorme crescita, in termini sia di utenza, sia di fatturati, registrati dal popolare social network. Attualmente Facebook conta oltre 800 milioni di iscritti, che dovrebbero varcare il traguardo di un miliardo proprio nel corso di questo 2012, e durante lo scorso anno ha generato un fatturato di poco inferiore ai 4 miliardi di dollari che è previsto incrementare dell 33% circa nel corso di quest'anno.
Numeri che sono necessari per impressionare gli investitori, sebbene l'attenzione principale della compagnia continuino ad essere i prodotti ed i servizi piuttosto che gli affari. Proprio a tal proposito, nel corso di una recente intervista al Wall Street Journal, il fondatore Mark Zuckerberg ha dichiarato: "La cosa da chiarire è che non ci interessano gli affari. La gente mi chiede perché non stiamo cercando di far più soldi. Io sto tentando di costruire un business a lungo termine, e questa è la giusta strategia".
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Malware di dicembre: Exploit.CplLnk.Gen al vertice per G Data
Nel corso del mese di dicembre 2011 si è registrata la percentuale più bassa della seconda metà 2011 in termini di diffusione dei malware, ma il numero di attacchi rilevato è invece in costante crescita. Sono questi i dati da poco diffusi da G Data e le informazioni utilizzate per realizzare la statistica sono state raccolte utilizzando il software di sicurezza installato sui PC dei propri clienti.
Al primo posto della classifica G Data colloca l'Exploit.CplLnk.Gen utilizzato in passato anche da Stuxnet. ma per completezza vi proponiamo qui di seguito i primi 5 nella classifica e il breve commento degli esperti di G Data.
------------------------------------------------------------------------------------Exploit.CplLnk.Gen
Questo exploit utilizza una verifica difettosa dei file .lnk e .pif nel trattamento dei collegamenti di Windows ed è nota come CVE-2010-2568 a partire dalla metà del 2011. Non appena una versione manipolata di questi file viene aperta in Windows per visualizzare l'icona inclusa all'interno di Windows Explorer, il codice dannoso viene eseguito all'istante. Questo codice può essere caricato da un file system locale (ad esempio da un dispositivo di archiviazione rimovibile che ospita anche il file .lnk manipolato) o tramite condivisione WebDAV su Internet.Trojan.Wimad.Gen.1Questo Trojan finge di essere un normale file audio .wma anche se uno di quelli che può essere riprodotto solo dopo aver installato un codec/decodificatore speciale sui sistemi Windows. Se un utente esegue il file, l'utente malintenzionato può installare tutti i tipi di codice dannoso sul sistema. I file audio infetti sono principalmente diffusi attraverso le reti di file sharing.Java.Exploit.CVE-2010-0840.EQuesto programma malware basato su Java è un applet di download che tenta di utilizzare una vulnerabilità (CVE-2010-0840) per aggirare il meccanismo di protezione sandbox e scaricare malware addizionale sul computer. Una volta che l'applet ha ingannato il sandbox, si scarica un file .dll. Questo file non viene eseguito immediatamente ma registrato come un servizio con l'aiuto del Registro di Microsoft Server (regsvr32). Quindi, viene avviato automaticamente all'avvio del sistema.Win32:DNSChanger-VJ [Trj]Win32: DNSChanger-VJ [Trj] fa parte di un rootkit che cerca di proteggere altri componenti malware, ad esempio bloccando l'accesso a siti di aggiornamento per gli aggiornamenti di sicurezza e gli aggiornamenti delle firme. Qualsiasi accesso ai siti host sarà risolto a "localhost", che lo renderà, in realtà, irraggiungibile. Questo è il motivo per cui viene chiamato DNSChanger, perché manipola risoluzioni DNS.Worm.Autorun.VHGQuesto programma software maligno è un worm che si diffonde utilizzando la funzione autorun .inf nei sistemi operativi Windows. Utilizza supporti rimovibili come le unità flash USB o i dischi rigidi esterni. Si tratta di un worm Internet e di rete che sfrutta la vulnerabilità CVE-2008-4250 di Windows.
Skype su Windows Phone forse a fine febbraio
Tra le più significative mancanze nel marketplace dedicato a Windows Phone risulta esserci Skype, e questa lacuna è nota, discussa e più volte rimarcata nel corso degli ultimi mesi. Skype è tra le soluzioni voip e di messaggistica più diffuse e la sua integrazione su dispositivi mobile - operatori telefonici permettendo - avrebbe una considerevole importanza per gli utenti.
La faccenda diventa ancor più interessante se si considera che dall'ottobre scorso Skype è stata acquisita da Microsoft e ora è una divisione della società di Redmond. Fin dalle prime settimane successive all'acquisizione Microsoft promise la disponibilità di una app Skype per Windows Phone e venne ipotizzata come possibile data la fine del 2011. Questa scadenza non è stata rispettata e ora si guarda al futuro con nuove ipotesi.
Come riporta The Verge una possibile data per la disponibilità di Skype su Windows Phone potrebbe essere per la fine del mese di febbraio in occasione del Mobile World Congress, appuntamento nel quale ci si attendono importanti novità da Microsoft (e Nokia) anche per il mercato europeo.
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