McAfee: malware su Android e spam in calo
McAfee ha distribuito un report nel quale vengono segnalati i più recenti trend nell'ambito del malware e delle ultime insidie per la sicurezza dei dati. Il dato più interessante riguarda la costante crescita di codice malevolo dedicato a terminali Android: ad essere al centro dell'attenzione sono alcune app realizzate per sottrarre dati all'utente o per utilizzare servizi telefonici premium.
Il trend pare essere in rapida crescita e segue di fatto la diffusione del sistema operativo stesso; a considerazioni simili era giunta anche Symantec nella pubblicazione di un analogo report. Questi indicatori stanno spingendo ovviamente i produttori di software per la sicurezza a proporre suite dedicate ai dispositivi mobile, anche se da parte degli utenti il rischio è ancor poco percepito.
Anche per McAfee i criminali informatici stanno cambiando i propri target e a fianco di kit venduti online per poche centinaia di euro vengono condotte iniziative più mirate su obiettivi strategici, e nel report viene citato l'esempio di Stuxnet. A questo genere di attacco si affiancano poi le iniziative che vedono impegnate anche frange di attivisti, come Anonymous e LulzSec.
Il report evidenzia poi come il fenomeno dello spam sia in calo, complice anche la recente neutralizzazione della bot net Rustock. Vengono anche riportati i prezzi di un archivio di indirizzi email verso il quale veicolare spam: per 25$ è possibile acquistare un milione di indirizzi in USA mentre in UK per 100$ si può ottenere un elenco di 1,5 milioni di caselle email.
A margine di queste curiosità è però importante riportare l'attenzione su uno dei temi già affrontati, quello della sicurezza sui dispositivi mobile. Per gli esperti di McAfee le minacce verso i dispositivi Android sono reali, le app in gradi di sottrarre informazioni o semplicemente di fare uso improprio del teminale sono reali. Troppo spesso da parte dell'utente c'è una distratta accettazione anche dei più banali avvisi di sistema nel momento in cui una nuova app viene installata.
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Windows 8 è uno degli argomenti del momento, già lo notavamo nella giornata di ieri e puntualmente Microsoft ha rilasciato un ulteriore dettaglio del proprio prodotto atteso in versione preliminare nei prossimi mesi. Dalle pagine del Blog MSDN dedicato, Steven Sinofsky e Dennis Flanagan, Director of Program Management for the Devices and Networking group, segnalano che in Windows 8 verrà garantito il supporto allo standard USB 3.0.
Microsoft si attende che entro il 2015 tutti i PC presenti sul mercato saranno dotati di hardware in grado di gestire dispositivi USB 3.0. Questa considerazione mette in due due aspetti: il nuovo sistema operativo deve offrire da subito il supporto al nuovo standard - è ciò che si attende l'utente da un sistema operativo nuovo - ma deve anche garantire la retrocompatibilità con le attuali periferiche e controller USB 2.0
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Le diverse serie Curve sono tra quelle che maggiormente hanno segnato il successo di BlackBerry, rappresentanto in molti casi l'incontro delle esigenze della clientela aziendale e di quella consumer. L'ultimo rinnovo di questa serie presta particolare attenzione al secondo segmento, confermando la linea imboccata da RIM negli ultimi tempi. I nuovi BlackBerry Curve 9350, BlackBerry Curve 9360 e BlackBerry Curve 9370 sono versioni dello stesso smartphone con supporto alle diverse tecnologie di connettività telefonica del globo.
Quella che probabilmente arriverà nel nostro Paese, Curve 9360, offre supporto 2G, 3G e HSPA, oltre Wi-Fi b/g/n. Le nuove soluzioni portano in dote il sistema operativo BlackBerry OS 7, con le sue ultime innovazioni, tra cui la rinnovata versione di BlackBerry Messenger e il browser basato su webkit con supporto HTML 5.
BlackBerry 7 OS include anche una serie di applicazioni pre caricate, tra cui si segnala la versione Premium di Documents To Go. caratterizzata da funzionalità di editing dei documenti così come il lettore nativo di documenti PDF. Anche BlackBerry Protect è pre caricato: oltre a effettuare backup nel cloud l'applicazione permette agli utenti di localizzare uno smartphone BlackBerry utilizzando il GPS, o attivare da remoto le suonerie in modo da far partire una notifica sonora se il dispositivo è nelle vicinanze. Incluso nel pacchetto preinstallato anche BlackBerry Balance per separare e proteggere in modo efficace la sfera privata e quella professionale.
Anche la funzionalità di Ricerca universale è stata migliorata con l’introduzione della ricerca vocale, così che gli utenti possono ora semplicemente parlare per avviare una ricerca di informazioni sul telefono o sul web. Gli smartphone BlackBerry Curve 9350, 9360 e 9370 sono attesi per la disponbilità presso i carrier in Canada questo mese e presso gli altri carrier nel mondo a partire dai primi di settembre. Date di disponibilità e prezzi per gli specifici device presso specifici carrier saranno annunciati da RIM in maniera congiunta con i propri partner.
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ARM: "Non abbiamo motivo di essere acquisiti"
Nel corso della giornata di ieri il CEO di ARM, Warren East, ha rilasciato un'intervista al quotidiano britannico The Telegraph esprimendo la propria opinione sulla possibilità che l'azienda venga acquisita da terzi. East, in particolare, non vede alcuna ragione per la quale ARM possa essere acquisita da altre realtà.
Secondo il CEO di ARM, infatti, sarebbe difficile che l'azienda possa passare di mano senza che venga intaccato il proprio valore: "Se c'è un compratore che rappresenta una parte significativa dell'ecosistema, e nel quale già gioca una ruolo di rilievo, è facile che questo compratore cerchi di escludere una porzione del mercato e, per questo motivo, andrebbe a ridurre una parte del valore di ARM".
Il CEO dell'azienda britannica sottolinea che le fondamenta di ARM sono rappresentate dal principio di essere neutrale in qualunque punto della catena di valore e che, proprio per questo motivo, risulta difficile poter pensare ad acquisizioni. East commenta: "Non sono eventualità impossibili, ma il business di ARM è di estremo valore per come è ed una parte significativa di questo valore sta proprio nel suo approccio neutrale".
Nel corso degli ultimi mesi sono circolate diverse indiscrezioni riguardanti la possibilità che ARM venisse acquisita da altri colossi della tecnologia, tra i quali i principali indiziati sembrano essere Intel e Apple. East liquida velocemente la prima delle due affermando che una eventuale operazione del genere da parte di Intel solleverebbe enormi problemi di regolamentazione ed antitrust, mentre spende qualche parola in più a riguardo di Apple.
" [Realtà come Apple] vogliono avere l'accesso alla tecnologia, che già hanno, o vogliono impedire che i concorrenti possano averne accesso. Nella realtà questo non funziona molto bene. Se vuoi evitare che i tuoi concorrenti non abbiano la tecnologia, non è un buon modo di farlo. Vi sono 800 licenze la fuori, molte delle quali sono permanenti. La peggior cosa che una compagnia possa fare è svantaggiare seriamente i propri concorrenti" ha commentato East.
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Ventata di cambiamenti in Facebook, rivisti i tag e la privacy
Nella giornata di ieri Facebook ha annunciato alcuni importanti cambiamenti alla propria interfaccia, apportati per andare a migliorare la privacy dell'utente e rendere le opzioni di sicurezza più facilmente gestibili.
I cambiamenti rendono, a conti fatti, più semplice per l'utente finale controllare chi vedrà i contenuti pubblicati. I cambiamenti andranno a colpire la pagina del profilo, i post e la funzione di tag, ma non solo. Sarà anche possibile andare a rifare una determinata operazione qualora si cambiasse idea.

I cambiamenti partono dalla pagina del profilo. Ogni contenuto sulla pagina avrà un pulsante che permetterà di andare a gestire e indirizzare l'elemento: renderlo pubblico, visibile solo per gli amici oppure solo determinate persone. Queste opzioni possono essere cambiate con un singolo click.

Questa funzione è stata anche aggiunta ai post scritti da un utente: questi menu saranno comunque migliorati nel corso del tempo e permetteranno di gestire in modo semplice e veloce i veri destinatari dei nostri contenuti. La possibilità di rifare e rivedere alcune operazioni dopo aver creato un post permette di andare a cambiare le impostazioni senza dover eliminare un contenuto e rifarlo, in modo retroattivo.


Le modifiche non riguardano solo la possibilità di gestire i contenuti al meglio, grazie ad una semplificazione piuttosto chiara, ma anche la funzionalità di tagging. Fino a ieri, infatti, una volta taggati all'interno di una foto quest'ultima appariva automaticamente sul profilo: a partire da oggi, infatti, l'utente avrà modo di approvare il contenuto in cui è taggato, prima ancora che appaia sulla pagina del proprio profilo. La funzione tagging, inoltre, permette di andare a taggare non solo amici, ma anche pagine di cui si è fan o meno, mentre la funzione per rimuovere il tag è stata ora semplificata.

Anche la funzione di localizzazione viene cambiata: se fino a ieri era possibile rivelare la propria posizione solo attraverso la funzionalità places presente sulla app per smartphone, da oggi non importa attraverso quale dispositivo si consulti Facebook. Sarà così possibile aggiungere la propria location ad ogni contenuto pubblicato, sia esso una foto, un aggiornamento di status o un post su un wall.
Parte dei cambiamenti introdotti da Facebook nella giornata di ieri ricordano, e i lettori più attenti se ne saranno già accorti, parte delle funzioni presenti in Google+, il social network dell'azienda di Mountain View. I cambiamenti verranno applicati progressivamente a tutti gli account; come da tradizione, una procedura guidata illustrerà agli utenti le nuove funzioni, una volta che saranno applicate.
Ciao a tutti ed alla prossima!!!!


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