La corte olandese ha sentenziato che gli smartphone Samsung Galaxy S, Galaxy S II e Ace violano uno dei brevetti di Apple e ha disposto un'ingiunzione per vietarle le vendite di questi dispositivi sul territorio dell'Unione Europea. L'ingiunzione avrà effetto a partire dalla metà del mese di ottobre.
La decisione, che fa seguito alla richiesta che Apple ha recentemente avanzato nei Paesi Bassi, giunge con inaspettato anticipo rispetto ai tempi previsti: la sentenza sarebbe infatti dovuta essere emessa il giorno 15 settembre. Secondo le informazioni disponibili il giudice che ha emesso la sentenza ha rigettato molte delle accuse di Apple, trovando però che i dispositivi di Samsung violano un brevetto software correlato alle gesture multitouch utilizzate per navigare tra le foto di un album digitale.
L'ingiunzione disposta dalla corte si applica a tutti i Paesi dell'Unione Europea in cui il brevetto è riconosciuto come valido. Dal momento che Apple, in diversi casi, non ha portato a compimento le operazioni necessarie per la registrazione dei brevetti locali, non in tutti i Paesi dell'Unione il brevetto è valido. Secondo le informazioni divulgate dal sito FOSS Patent il brevetto in questione non è riconosciuto in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Spagna. Le registrazioni del brevetto sarebbero invece state portate a compimento in Germania, Irlanda, Svezia, Svizzera e Regno Unito, oltre ovviamente ai Paesi Bassi.
L'ingiunzione si applica alle tre sussidiarie di Samsung registrate in Olanda. Pertanto la parent company coreana può ancora esercitare la propria libertà di distribuire e commercializzare i propri prodotti in quei mercati locali dove il brevetto precedentemente citato non è riconosciuto valido. Tuttavia le sussidiarie olandesi rappresentano risorse strategiche per quanto riguarda le operazioni logistiche in Europa e, per questo motivo, Samsung dovrà riorganizzare di conseguenza la propria catena logistica nel Vecchio Continente se vorrà continuare a vendere i propri smartphone.
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Il fenomeno iPad, esattamente come per i cucini iPhone e iPod, ha portato alla creazione di un universo parallelo di accessori ad essi dedicati, sulla scia del successo riscosso fra il pubblico appassionato e non. Uno di questi accessori arriva da Logitech, che ha pensato di realizzare una tastiera fisica destinata ad iPad 2, ovvero un dispositivo interamente touchscreen.

Pensata per chi necessita di inserire testi in maniera molto più comoda, Logitech Fold-Up ha caratteristiche molto particolari che la rendono interessante. Si tratta di una tastiera pieghevole, in grado di essere ospitata in un apposito chassis che va a fissarsi sul dorso di iPad 2. Il collegamento con il tablet avviene attraverso Bluetooth, mentre la ricarica della batteria integrata necessita di un collegamento USB.
La tastiera si attiva automaticamente non appena viene aperta, alzando l'iPad fino a una posizione ritenuta ideale per la scrittura, come se fosse un normale notebook. Una volta richiusa Fold-Up di Logitech si spegne automaticamente per risparmiare la batteria, e può essere trasportata collegata ad iPad, mettendo ovviamente in conto uno spessore maggiore del sistema così configurato.
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G.co short URL per Google Maps
Lo scorso mese di luglio Google aveva acquistato il nuovo dominio G.co, e secondo alcune indiscrezioni circolate in rete l'operazione aveva avuto un costo da 1,5 milioni di dollari. Il perché di una cifra simile è facilmente immaginabile: l'unica lettera risulta particolarmente strategica e permetteva la creazione di short URL personalizzati per Google.
G.co viene da poche ore utilizzato per gestire gli short URL di Google Maps e questa novità semplifica non di poco la condivisione di indirizzi sul web: qui di seguito mostramo un esempio mettendo a confronto un URL di Google Maps standard con quello g.co:
- http://maps.google.com/maps?q=45.993824,8.755428&ll=45.99322,8.758625&spn
=0.004219,0.010568&sll=45.993657,8.755449&sspn=0.006295,0.006295&num
=1&vpsrc=6&z=17 - http://g.co/maps/pbh8

Per creare lo short URL è sufficiente abilitare la spunta nel pannello link. G.co non deve essere confuso con goo.gl, il servizio di short URL che Google da tempo mette a disposizione dei propri utenti, infatti g.co è utilizzato da Google per la sola gestione interna dei propri servizi, offrendo anche agli utenti garanzia di autenticità e sicurezza. Proprio questo aspetto relativo alla sicurezza viene sottolineato da Google in un messaggio che compare accedendo a g.co:
Whenever you see a short “g.co” link, you can trust that it will always take you to a Google product or service.
Per il momento il dominio g.co è utilizzato solo dal servizio Google Maps ma è ipotizzabile che a breve anche altri servizi web gestiti da Google possano integrare la funzione di short URL per la condivisione di link.
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Research In Motion ha annunciato oggi il lancio di un nuovo servizio per gli utenti possessori di uno smartphone BlackBerry. Il nuovo servizio prende il nome di BBM Music ed è strettamente legato al servizio di messaggistica instantanea BlackBerry Messenger (BBM), caratteristico dei terminali della mora.
La nuova opzione permetterà agli appassionati di musica di connettersi tra loro e condividere in maniera social i brani preferiti e le playlist in ascolto. Il servizio è esclusivo per gli utenti che hanno installato sul proprio terminale l'ultima versione del BlackBerry Messenger ovvero BBM 6.

BBM Music offre milioni di brani tra i quali è possibile scegliere 50 canzoni per creare la propria playlist iniziale, che potrà poi essere cambiata o aggiornata una volta al mese con 25 nuove canzoni da sostituire a quelle di partenza. Nuovi brani potranno essere comunque ascoltati nel caso in cui siano contenuti nella playlist di uno degli amici. Per questo motivo gli utenti saranno invogliati a connettersi con più utenti possibili in modo da avere più brani a disposizione.
Il nuovo servizio è già disponibile in alcuni paesi in versione beta ma verrà presto reso disponibile anche nella nostra penisola. Il costo mensile per "l'acquisto" delle canzoni è di 4,99$.
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Si chiama Nicholas Allegra ed è meglio conosciuto, su internet, con lo pseudonimo di Comex. I lettori più attenti e appassionati avranno già riconosciuto questo nickname: Comex è infatti uno degli sviluppatori che stanno dietro a JailbreakMe e Spirit, applicazioni che hanno portato diversi problemi ad Apple nel corso degli ultimi tempi.

Tra due settimane, però, Allegra inizierà un internship (un equivalente, a grandi linee, di quello che in Italia si chiama stage) con la stessa Apple. La scelta non deve stupire: nonostante Comex abbia partecipato allo sviluppo di tool non ufficiali per i prodotti della mela morsicata, ha dimostrato allo stesso tempo una grande competenza e conoscenza dell'ambiente iOS. La comunicazione è arrivata attraverso un tweet dello stesso Comex.
Nicholas Allegra potrebbe così portare all'azienda una importante serie di conoscenze che potrebbero andare a migliorare la sicurezza finale dei prodotti: al momento non si hanno informazioni su quale sarà l'ambito in cui Comex verrà impegnato. Scegliere utenti che hanno dimostrato, con capacità piuttosto evidenti, di saper sviluppare applicazioni non ufficiali e renderli parte del team è una strategia adottata oramai da diverso tempo da molte aziende tecnologiche: l'incontro tra NIcholas Allegra ed è Apple è solo un nuovo e chiaro esempio.




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