Con oltre 800 milioni di utenti attivi, Facebook viene utilizzato trasversalmente da giovani e da adulti, in ogni angolo del globo. La diffusione che il social network ha raggiunto è così capillare da rappresentare un vero e proprio riferimento per ogni persona: la possibilità di avere un accesso internet dal proprio smartphone ha così catalizzato gran traffico verso Facebook anche da dispositivi mobile. Che ci si trovi in possesso di uno smartphone propriamente detto o di un telefono capace di adempiere alle funzioni essenziali, se c'è una connessione internet allora è possibile utilizzare Facebook.
Ma quanto conta Facebook? Per alcuni utenti rappresenta uno dei principali motivi per cui è necessario collegarsi. E Vodafone ne è consapevole. Ecco allora arrivare Vodafone Blue, il primo telefono prodotto e ottimizzato per funzionare non solo come telefono, ma come terminale per interagire al meglio con il popolare social network.
Nel video a seguire ecco l'unboxing della soluzione:
La proposta di Vodafone si caratterizza per un display da 2,4" (con risoluzione di 320x240 pixel) e per una tastiera QWERTY, cui viene poi affiancato una fotocamera da 2Megapixel. La connettività prevede la presenza del modulo bluetooth e, ovviamente il supporto della tecnologia 3G. Manca però, e si fa sentire, la presenza di un modulo WiFi.

La struttura del Vodafone Blue (terminale prodotto da Alcatel) ricorda molto da vicino quella dell'HTC Chacha. Ci troviamo di fronte ad una soluzione essenziale, senza fronzoli che presenta una memoria interna da 120MB, espandibile via microSD fino a 16GB. Il peso dalla soluzione è di 100 grammi.
Il sistema operativo è piuttosto basilare permette di avere accesso alle principali funzionalità di Facebook: l'interfaccia è strutturata in modo da garantire una completa cooperazione con il noto social network. Le icone sono tutte facilmente riconoscibili e ricalcano, in tutto e per tutto, lo stile della creazione di Zuckerberg.
Una volta avviato per la prima volta il terminale sarà necessario attendere qualche minuto per la sincronizzazione del telefono con il proprio account Facebook: in questo caso è bene assicurarsi che il telefono sia sotto copertura 3G, pena un'attesa snervante e parecchio lunga. La mancanza di un modulo WiFi, inoltre, ne limita un po' gli scenari di utilizzo.

Vodafone vende il proprio Vodafone Blue ad un prezzo di 79 euro: il telefono, per essere sfruttato nel pieno delle sue funzionalità, deve essere ovviamente affiancato da un piano dati: l'operatore propone, per questa soluzione il proprio piano SMART Zero Limits+, che permette di inviare SMS senza limiti verso tutti i numero Vodafone, navigare in internet sul cellulare fino a 500MB e chiamare senza limiti di tempo un numero Vodafone preferito. Il piano costa 10 euro il mese.
La soluzione Vodafone blue, per quanto ben lontana dall'essere un terminale in grado di garantire funzionalità e prestazioni minimamente paragonabili agli smartphone di ultima generazione, fornisce un'esperienza di utilizzo che permette di avere la massima interazione con il proprio profilo Facebook: una funzione che sicuramente farà la felicità di diversi utenti.
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Software as a service: un'alternativa che piace sempre di più
Più del 95% delle aziende si aspetta di confermare o di incrementare i propri investimenti in soluzioni software as a service (SaaS) ed oltre un terzo hanno già definito e stanno affrontando progetti di migrazione da soluzioni on-premises verso soluzioni SaaS. A tratteggiare la tendenza è un'indagine condotta dalla società di analisi di mercato Gartner.
Nel corso dei mesi di giugno e luglio 2011 Gartner ha intervistato 525 aziende in nove diversi paesi, analizzando 12 settori di industria per capire i modelli d'utilizzo e le tendenze chiave del paradigma SaaS nell'impresa.
Sharon Mertz, research director per Gartner, ha commentato: "Gli intervistati hanno indicato la semplicità e la velocità di allestimento e l'efficacia dei costi come le principali ragioni per l'adozione. I primari utilizzi del SaaS sono stati sia come sostituzione di applicazioni on-premise, sia come soluzioni completamente nuove. Questo rappresenta una variazione rispetto alla precedente indagine di Gartner, dove più intervistati hanno indicato che il SaaS veniva impiegato come estensione alle applicazioni on-premise esistenti".
Quasi il 70% delle aziende hanno utilizzato soluzioni SaaS per meno di tre anni, indicando inoltre un flusso continuo di nuovi utenti per questo modello di distribuzione. Più imprese stanno rinegoziando i contratti non solo per soddisfare la domanda per maggiori funzionalità ed espandere la base utente, ma anche per trarre vantaggio dalle attuali condizioni del mercato, che vedono una grande competizione tra i vari vendor di soluzioni SaaS.
"Sebbene i trend di adozione siano generalmente positivi, il SaaS non è comunque libero da sfide. Oltre un terzo del campione ha infatti sottolineato problemi con l'allestimento di soluzioni SaaS, riferendosi alla limitata integrazione con i sistemi esistenti, all'instabilità della rete e a cicli di implementazione più lunghi del previsto. In aggiunta molti intervistati affermano ancora che non sono state istituite regole per governare la valutazione e l'uso del SaaS, mostrando come sia stato fatto un piccolo se non nullo progresso rispetto a quanto rilevato dal precedente sondaggio sullo stesso tema" ha spiegato Mertz. Ulteriori dettagli e informazioni sull'indagine condotta da Gartner sono disponibili a questo indirizzo.
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I primi dettagli dei nuovi Nokia equipaggiati con il sistema operativo di Microsoft, Windows Phone 7.5 Mango, hanno iniziato a farsi largo in queste ore e anche se per il momento non sono ancora stati ufficializzati sembrano essere molto più che semplici rumors. Come per ogni altro partner Microsoft per il progetto Windows Phone anche Nokia ha dovuto adattarsi alle specifiche imposte dal colosso di Redmond e adottare la piattaforma Qualcomm per le proprie soluzioni.
I terminali del colosso finlandese apparsi nelle ultime ore sono due e rispondono ai nomi di Sabre e Ace. Il primo è molto simile al già apparso Sea Ray e porta in dote un display da 3,7 pollici di diagonale. In questo caso, trattandosi di un terminale di fascia bassa, probabilmente non avremo un pannello AMOLED come in Sea Ray ma un semplice LCD standard. Sabre offrirà anche 8GB di memoria interna dedicata allo storage, da unire ai 25 GB di memoria "virtuale" offerti da Microsoft grazie a SkyDrive. Sul retro del terminale troviamo una fotocamera da 5 megapixel alloggiata nella cover intercambiabile e disponibile in diverse colorazioni.
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Google Maps: ora i percorsi visualizzati in 3D
Google migliora le funzionalità di Google Maps introducendo la visualizzazione degli itinerari in 3D e in modalità volo. L'interfaccia di Google Maps non è stata praticamente cambiata, ma scegliendo una località di partenza e una di destinazione si potrà notare nelle vicinanze del pulsante "Get direction" il controllo 3D premendo il quale si avrà accesso alla nuova funzione.

Per la visualizzazione in 3D Google Maps visualizzerà le fotografie aeree sovrapposte ai rilievi e offrirà un'animazione del percoso selezionato da una visuale sopraelevata, come se si stesse sorvolando il percorso. In qualsiasi momento è possibile interrompere la navigazione cliccando con il mouse un punto qualsiasi dell'interfaccia. Nella colonna di sinistra viene evidenziata l'indicazione relativa alla posizione sorvolata e questo dovrebbe aiutare a semplificare l'individuazione del punto sorvolato.

La funzionalità è gia disponibile, ma per essere sfruttata è necessario installare sul PC il plug in per Google Earth. Di default la visualizzazione proposta sarà in 2D ma in qualsiasi momento sarà possibile commutare verso la versione tridimensionale.
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Nokia al lavoro su un nuovo OS mobile per terminali low-cost
Dopo aver abbandonato il progetto intrapreso in collaborazione con Intel che ha portato alla nascita di MeeGo e al lancio del primo e unico terminale che lo porta in dote (N9), Nokia sembra intenzionata a prendere un'altra importante decisione riguardo al proprio futuro. Secondo le ultime indiscrezioni il colosso finlandese, affidatosi per i propri terminali di fascia media e alta all'OS di Microsoft Windows Phone, sarebbe al lavoro su un nuovo sistema operativo Linux-based, destinato ad accompagnare le soluzioni di fascia bassa.
Il nuovo progetto risponde al nome in codice Meltemi che trova origini poetiche nell'antica grecia, quando questo termine veniva utilizzato per indicare un vento del nord che soffiava sul mare Egeo.
Attualmente Nokia non ha ancora commentato la veridicità o meno delle notizie così come non sembra voler rilasciare dichiarazioni riguardo a possibili future soluzioni appartententi alla fascia di mercato interessata. Tornando allo scorso Aprile tuttavia, ritroviamo le prime tracce di Meltemi, definito allora come un progetto sul quale erano al lavoro degli ex-sviluppatori di MeeGo.
L'intenzione di Nokia, a questo punto, è sicuramente quella di mantenere il più possibile saldo il proprio predominio nel mercato delle soluzioni cosidette low-cost, dopo che, miracoli post-Windows Phone esclusi, la cima della classifica per i sistemi di fascia alta è andata ormai perduta.
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