sabato 8 ottobre 2011

News del 07 Ottobre 2011

iPhone 4S: ecco i prezzi in Europa
Proprio in queste ore Apple ha pubblicato ufficialmente i prezzi delle diverse versioni del proprio nuovo smartphone per alcuni paesi europei. I paesi interessati sono, ovviamente, quelli nei quali iPhone 4S sarà disponibile a partire dal 14 Ottobre e quindi, in preordine, da oggi stesso. I prezzi indicati sono quelli del terminale SIM free, mentre per conoscere i prezzi in abbinamento a un contratto con i diversi operatori dovremmo probabilmente aspettare ancora qualche giorno.
Di seguito riportiamo i prezzi praticati dal colosso di Cupertino nei tre diversi paesi.
 
Regno Unito
Germania
Francia
iPhone 4S 16 GB
£499.00
€629.00
€629.00
iPhone 4S 32 GB
£599.00
€739.00
€739.00
iPhone 4S 64 GB
£699.00
€849.00
€849.00

Come possiamo notare, anche per il nuovo iPhone, come per le versioni 4 e 3GS rimaste sul mercato, rispetto alla versione americana (prezzi senza tasse), i prezzi nei diversi tagli di memoria hanno subito una conversione praticamente 1 a 1 senza quindi tenere conto del cambio euro-dollaro.
I prezzi per il mercato italiano non sono ancora stati comunicati, in quanto il cellulare della mela farà il proprio esordio nella nostra penisola solamente il 28 di Ottobre. Nonostante questo è quantomeno probabile che i prezzi saranno esattamente gli stessi assegnati alla soluzione in Germania e Francia.
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Dall'India un tablet low-cost a 26 euro
Circa una settimana fa, Amazon aveva annunciato la disponibilità di un tablet low-cost venduto a solo 199 dollari. La soluzione Amazon prende il nome di Kindle Fire e, ovviamente, conta di ottenere un discreto successo proprio grazie al prezzo contenuto. In un periodo economicamente infelice come quello in cui siamo coinvolti in questo momento tuttavia, la corsa al low-cost non è mai finita e, anzi, vede il continuo accumularsi di concorrenti.
A solo sette giorni di distanza da Kindle Fire compare quindi online Aakash, un tablet di origini indiane che si distingue per diverse ragioni. La prima di queste, come per Kindle Fire, è proprio il prezzo, decisamente fuori dalla norma e che si attesta a 35 dollari, circa 26 euro.
Strettamente voluto dal governo indiano, Aakash (che in hindi significa cielo) avrà il difficile compito di sensibilizzare la popolazione riguardo alla tecnologia e, in particolare, al mondo del web. Già da anni, il governo di New Delhi insegue infatti il sogno di dotare ogni bambino di un pc o comunque di un dispositivo che permetta di accedere nel modo più semplice possibile alla rete.
Il tablet per il momento sarà destinato così solo agli studenti ma è previsto a breve il lancio anche nei negozi ad un prezzo al pubblico che dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 dollari. "I ricchi hanno accesso al mondo digitale, i poveri e le persone normali ne sono esclusi: "Aakash" metterà fine a questa divisione digitale", queste le parole del ministro dell'educazione e delle telecomunicazioni indiano che, orgoglioso, ha più volte sottolineato l'origine indiana della soluzione.
Nonostante lo sviluppo sia stato affidato a una società inglese, l'assemblaggio è stato completamente appaltato a una fabbrica indiana. Prodotto inizialmente in 100.000 unità, il dispositivo è stato pensato per essere distribuito a una base di circa 10 milioni di studenti.
Le caratteristiche tecniche sono, come intuibile, di fascia bassa e il gap nei confronti delle soluzioni più blasonate è abbastanza evidente ma, ovviamente, il contenimento dei costi, soprattutto se così marcato, costringe a dei sacrifici in termine di componentistica e assemblaggio.
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Sony interessata all'acquisto di Ericsson

Dieci anni dopo la stipulazione dell'accordo che portò alla crezione del marchio Sony Ericsson, e circa un anno e mezzo dopo le prime voci a riguardo, Sony potrebbe essere sul punto di acquisire a titolo definitivo la parte Ericsson della joint venture nippo-svedese e di diventare quindi l'unica proprietaria del marchio.
Come già detto, le prime voci riguardo la possibile aquisizione della totalità della compagnia da parte di Sony risalgono al marzo dello scorso anno ma, da allora, avevano fatto sparire ogni loro traccia. Apparentemente il motivo della possibile acquisizione sarebbe la voglia da parte di Sony di avere un maggior controllo sul settore mobile ora che, come ormai confermato dal mercato, è evidente che il futuro volga sempre più in quella direzione.
Una delle mosse da parte di Sony che potrebbe essere indice di questa volontà è sicuramente quella di aver lanciato due soluzioni tablet basate su sistema operativo Android e fregiate unicamente del marchio Sony. Parlando poi del costo dell'operazione sembra che un l'accordo possa essere raggiunto sulla base di circa 1,3-1,7 miliardi di dollari che si tradurrebbero in 1-1,25 miliardi di euro.
Basterà questa operazione a garantire a Sony il successo nel mondo mobile? Ovviamente no, ma si tratta comunque di un buon punto di partenza. Tuttavia niente è stato ancora dato per ufficiale o definitivo e, anche se le operazioni potrebbero essere facilitate dagli accordi già stipulati tra le due società, i tempi di chiusura dell'affare saranno sicuramente ancora lunghi. Non mancheremo di tenervi aggiornati.
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Dal 2018 la FCC vuole un GPS in ogni telefono
La Federal Communications Commission detta nuove regole: dal 2018 tutti gli smartphone dovranno integrare il ricevitore GPS, anche i dispositivi dotati di sole tecnologie VoIP. Con questo nuovo obbligo la FCC intende garantire maggior precisione nella localizzazione di emergergenza attraverso il servizio 911.
Già oggi molti degli smartphone in commercio sono dotati di tecnologia GPS ma ciò è valido per i dispositivi più recenti e solo per prodotti appartenenti alla fascia medio alta del mercato. L'obbligo imposto dalla FCC potrebbe velocizzare ulteriormente il trend di crescita che comunque viene già stimato dell'ordine dell' 85% entro il 2018.
L'argomento non è certo banale e si ravvisano problemi di natura tecnica e non solo. Infatti, l'infrastruttura dei carrier e il servizio 911 stesso dovranno realizzare un sistema in grado di interagire con i terminali, anzi con tutti i terminali, connessi alla rete. La scelta della FCC solleverà anche perplessità sul piano della privacy: la nuova regola di fatto consente la localizzazione del terminale da remoto in qualsiasi momento e resta ancora da capire con quali modalità verrà garantito l'accesso a questi dato al solo 911.
La nuova opzione offrirà maggior precisione nella localizzazione, ma solo in spazi aperti per ovvi limiti legati alla tecnologia GPS che richiede una visuale aperta verso il cielo, verso i satelliti. In assenza di questa condizione continueranno a essere valide le tecniche di triangolazione del segnale che si basano sulla posizione geografica della cella al quale uno specifico dispositivo mobile è connesso.
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