Apple iPhone 4S, la mela messa alla prova
Gli sforzi del colosso di Cupertino nella realizzazione del proprio ultimo smartphone si sono principalmente concentrati proprio sull'hardware. Per questo motivo, nella maggior parte delle voci del foglio specifiche dii Phone 4S troviamo soluzioni di alto livello, e in alcuni casi migliori di qualsiasi altro terminale ad oggi sul mercato.
L'innovazione più grande è probabilmente quella che riguarda il processore. iPhone 4S abbandona infatti l'A4 del suo predecessore per passare ad A5, lo stesso processore dual-core fornito in dotazione con il più recente dei tablet della mela, iPad 2. La RAM del sistema ammonta a 512 MB, mentre la memoria dedicata allo storage varia a seconda della versione del terminale che si sceglie. Partendo da 16 GB è possibile arrivare fino a 32 e ora 64 GB a seconda del modello richiesto.
La GPU con cui è equipaggiato iPhone 4S è, come per il processore, l'evoluzione diretta di quanto visto nel precedente terminale. Si tratta di una PowerVR SGX543MP2 dual-core in grado, come vedremo di ottenere prestazioni davvero importanti.
Di seguito riportiamo la tabella riassuntiva delle principali caratteristiche hardware. Nel caso in cui sia stato possibile le informazioni sono state raccolte direttamente dal sito ufficiale Apple.
Apple iPhone 4S | |
| Dimensioni e peso | 58.6 x 115,2 x 9.3 mm 140.0 gr |
| Batteria | Non rimovibile agli ioni di Litio da 1432 mAh |
| Sistema operativo | iOS 5 (in questo caso aggiornato al firmware 5.0.1) |
| Reti | Tri-band HSPA: 900, 2100, 1700 HSDPA (14,4Mbps) HSUPA (5.76Mbps) Quad-band GSM: 850, 900, 1800, 1900 Wi-Fi 802.11 b/g/n Bluetooth 4.0 |
| Display | LCD con tecnologia Retina 3,5 pollici di diagonale Risoluzione 960x640 |
| Processore e memoria | A5 dual-core a 800 Mhz RAM 512 MB ROM 16/32/64 GB non espandibile tramite microSD |
| Fotocamera | Fotocamera 8 megapixel (frontale 0,3 Mpx) Flash LED singolo Autofocus |
| GPS | Si, con A-GPS |
| Sensori | Accelerometri Sensore di prossmità Giroscopio Sensore luce ambientale |
| Connessioni | Jack audio stereo da 3.5 mm USB con connettore proprietario |
Nokia intende diventare il terzo incomodo in quella che è una sfida aperta tra Android e iOS, al momento i due sistemi operativi leader del segmento tablet. Ecco perché nei piani dell'azienda troviamo l'intenzione di arrivare nel corso del 2012 con una soluzione basata su Windows 8. Una notizia fondata e non una indiscrezione: a parlarne direttamente èPaul Amsellem, capo di Nokia France.
Nel corso della passata settimana Nokia ha presentato i suoi primi Windows Phone,Luma 710 e Lumia 800. Sviluppati con sistema operativo Windows Phone 7.5, nome in codice Mango, questi dispositivi sono disponibili in molte nazioni europee e arriveranno in tutto il resto del mondo nel corso dei mesi. Le impressioni che derivano dai primi utilizzi dei nuovi terminali sono più che positive, segno quindi di una corretta strada imboccata da Nokia.
Oltre al tablet basato su Windows 8, Amsellem indica come saranno presentati anche due ulteriori modelli di Windows Phone, uno di fascia più alta rispetto al Lumia 800 e uno di fascia più bassa rispetto al Lumia 710.
La strada disegnata da Nokia è quella quindi di camminare a braccetto con il colosso Microsoft: il successo delle soluzioni, sia smartphone che tablet, dipenderà quindi in modo diretto dalla bontà del nuovo sistema operativo sviluppato dall'azienda di Redmond.
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Archos G9 10.1: primo contatto con il tablet Android da 299 euro
Il produttore francese Archos ha rilanciato qualche tempo fa la sua proposizione ditablet Android: alla fine di settembre abbiamo visto in mostra i nuovi Archos G9. Si tratta di una serie resa disponibile in due tagli da 8.0" e 10.1", rispettivamente da 1024x768 pixel e 1280x800 pixel: al momento sono arrivati sul mercato le versioni con memoria di storage da 8GB e CPU Cortex A9 dual core a 1GHz rispettivamente a 249 e 299 euro per i tagli da 8 e 10 pollici. Abbiamo avuto un breve primo contatto con Archos G9 10.1, ecco il video che abbiamo registrato dal vivo.
Archos aveva promesso per questo mese di novembre anche le ulteriori versioni con CPU a 1,2 o 1,5 GHZ, ma queste ultime sembrano essere in ritardo e al momento non c'è una data precisa di arrivo sul mercato. Queste versioni porteranno in dote o una memoria flash da 16GB e un hard disk da ben 250GB, con il top di gamma 10.1", CPU OMAP 4 dual core a 1,2 o 1,5 GHz (non è ancore definitiva la decisione di Archos) a €399,00.
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Xbox Next sarà una console 'ibrida'
La prossima console di Microsoft sarà un dispositivo "ibrido", consentendo agli utenti di decidere liberamente se acquistare i titoli in uscita in versione retail, oppure scaricarli in versione digitale da Xbox Live.E' quanto ha dichiarato Jesse Divnich, analista dell'EEDAR, secondo il quale nella prossima generazione di console i produttori non forzeranno la mano per spingere i consumatori ad usufruire unicamente di un mercato in digital delivery.
"La transizione verso il digital delivery rimarrà a discrezione del consumatore. Microsoft e Sony continueranno a supportare il media fisico fino a quando il mercato non avrà raggiunto il giusto livello di gradimento nei confronti del digitale".
Divnich ha supportato le proprie tesi facendo notare che, nonostante il digital download sia in crescita, le vendite del software "fisico" sono ancora nettamente predominanti.
"Al momento, solo il 10% dei guadagni derivati dal software console proviene dal versante digitale, e sarebbe insoddisfacente per entrambe le aziende (Sony e Microsoft) accelerare verso un regime al 100%, costituito dal clouding o da un ambiente unicamente digitale", ha aggiunto.
"So che compagnie come Apple hanno obbligato i loro utenti a fruire al 100% di prodotti digitali, ma tenete presente che all'epoca Apple era ancora emergente come leader di mercato sul versante musicale".
"Sanno che ci vorrebbero anni per andare da 0 a 100 miglia orarie. Microsoft è già leader del mercato e potrebbe essere dannoso per il suo attuale successo se dovessero decidere di spingere il pulsante reset e costringere i consumatori ad un'esperienza per cui potrebbero non essere ancora pronti".
"Mi aspetto che Xbox 720, o come si chiamerà, funzioni come una console ibrida, supportando sia il media fisico che quello digitale, con il progetto a lungo termine di incentivare e accelerare questa transizione".La prossima console di Microsoft sarà un dispositivo "ibrido", consentendo agli utenti di decidere liberamente se acquistare i titoli in uscita in versione retail, oppure scaricarli in versione digitale da Xbox Live.
E' quanto ha dichiarato Jesse Divnich, analista dell'EEDAR, secondo il quale nella prossima generazione di console i produttori non forzeranno la mano per spingere i consumatori ad usufruire unicamente di un mercato in digital delivery.
"La transizione verso il digital delivery rimarrà a discrezione del consumatore. Microsoft e Sony continueranno a supportare il media fisico fino a quando il mercato non avrà raggiunto il giusto livello di gradimento nei confronti del digitale".
Divnich ha supportato le proprie tesi facendo notare che, nonostante il digital download sia in crescita, le vendite del software "fisico" sono ancora nettamente predominanti.
"Al momento, solo il 10% dei guadagni derivati dal software console proviene dal versante digitale, e sarebbe insoddisfacente per entrambe le aziende (Sony e Microsoft) accelerare verso un regime al 100%, costituito dal clouding o da un ambiente unicamente digitale", ha aggiunto.
"So che compagnie come Apple hanno obbligato i loro utenti a fruire al 100% di prodotti digitali, ma tenete presente che all'epoca Apple era ancora emergente come leader di mercato sul versante musicale".
"Sanno che ci vorrebbero anni per andare da 0 a 100 miglia orarie. Microsoft è già leader del mercato e potrebbe essere dannoso per il suo attuale successo se dovessero decidere di spingere il pulsante reset e costringere i consumatori ad un'esperienza per cui potrebbero non essere ancora pronti".
"Mi aspetto che Xbox 720, o come si chiamerà, funzioni come una console ibrida, supportando sia il media fisico che quello digitale, con il progetto a lungo termine di incentivare e accelerare questa transizione".
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