Video in 3D con il nuovo aggiornamento di sistema per Nintendo 3DS
Nintendo annuncia la disponibilità del nuovo aggiornamento di sistema per 3DS che, tra le altre cose, consente di registrare fino a 10 minuti di video in 3D. Gli utenti possono adesso vivere nuove avventure in Libera Mii e trasferire contenuti da una console Nintendo 3DS a un'altra.
Dopo aver aggiornato il firmware del sistema, quando si utilizza la fotocamera della console portatile appare una nuova opzione che mostra una piccola videocamera, in alto sul touch screen. Basta toccare questa icona e usare la leva rossa in basso sulla destra dello schermo per cambiare le opzioni di registrazione.
La funzione video di Nintendo 3DS include speciali opzioni di ripresa: tra queste Interval Shot, che permette di registrare immagine dopo immagine su brevi intervalli di tempo, in modo da ottenere un filmato composto da fotogrammi in sequenza per mostrare, ad esempio, "come si scioglie un ghiacciolo o un fiore che sboccia". La funzione Frame Pick, invece, permette di registrare tanti fermi immagine per poi unirli e creare così un filmato in stop-motion, con lo stesso metodo usato per i film di animazione.
Ci sono novità anche per la Piazza Mii StreetPass, tra cui nuovi pannelli da scambiare e collezionare. Una nuova avventura Libera Mii, poi, introduce degli strumenti che aiutano a sconfiggere i nemici, oltre a nuovi cappelli da scoprire e collezionare.
Per StreetPass c'è anche una nuova sfida che prevede di completare una mappa geografica con sezioni collezionabili basate sui luoghi. Come in un puzzle, ogni volta che incontri una nuova persona di ogni regione si ottiene un altro pezzo della mappa. Più persone di paesi diversi si incontrano e più sezioni si possono aggiungere alla mappa.
I possessori di Nintendo 3DS possono adesso trasferire i contenuti tra le console. I software acquistati sul Nintendo eShop, i saldi degli account Nintendo eShop e i dati di salvataggio, tra cui le foto e i file audio, possono tutti essere trasferiti in modo semplice da una console Nintendo 3DS all'altra.
Ci sono alcune restrizioni a questa opzione. Il trasferimento, infatti, non è permesso per sistemi con differenti impostazioni di regione o paese e c'è un tempo di attesa obbligatorio tra un trasferimento e il successivo. Sono permessi fino a cinque trasferimenti.
Con il nuovo firmware, poi, gli utenti hanno la possibilità di giocare alle versioni demo di titoli per Nintendo 3DS prima di decidere se acquistarli. Un'altra nuova opzione permette di effettuare i download mentre la console è in modalità riposo.
Inoltre, con il secondo Aggiornamento di Sistema per 3DS, Nintendo amplia il numero degli hot-spot Wi-Fi gratuiti dove gli utenti possono usufruire del servizio Nintendo SpotPass e ricevere vari tipi di dati tra cui software gratuiti, notifiche e contenuti 3D. Future3, Wireless Internet Service Provider della regione Trentino, che si sta espandendo significativamente su tutto il territorio nazionale, e Vallicom, operatore Wi-Fi presente a Genova e in molte zone della Liguria, si aggiungono al precedente provider Guglielmo.
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Kingston Wi-Drive, disco da 16GB WiFi
La permeazione di iPad o più generalmente di tablet è un dato di fatto ed è uno dei fenomeni che ha caratterizzato l'ultimo anno di mercato: avere un dispositivo completamente touchscreen che permetta di gestire le funzionalità principali, come navigazione web o fruizione dei contenuti multimediali è, all'atto pratico, estremamente comodo.
Uno dei limiti di questi dispositivi è però rappresentato dallo storage messo a disposizione: che sia di 16 o 32GB, la capacità è comunque limitata rispetto alle normali soluzioni PC. Ecco allora che, in questa direzione, Kingston presenta Wi-Drive un disco con memoria flash caratterizzato da connessione mini-USB ma anche e soprattutto WiFi.

Il principio di funzionamento è piuttosto semplice e prevede l'affiancamento ad una normale memoria flash, un modulo WiFi che permette di creare un hot spot cui collegarsi con dispositivi tablet o smartphone: soluzioni che, per definizione, non permettono il collegamento diretto di periferiche esterne.

La procedura è estremamente semplice e, se per copiare contenuti (siano essi audio, foto o video) è sufficiente collegare l'unità alla porta USB al PC e trasferirli, per fruire il materiale è invece necessario installare l'apposita app Wi-Drive, disponibile per iOS e Android sui rispettivi market.L'unità è compatta e leggera e non rappresenta un problema portarlo in giro: l'accensione richiede qualche secondo, il tempo di avviarsi e creare la rete. Sarà ora sufficiente collegarsi via WiFi alla rete create ad hoc dal dispositivo di Kingston e avviare l'applicazione dedicata: ecco allora a nostra disposizione tutti i contenuti trasferiti in precedenza.

Dal punto di vista del funzionamento il prodotto di Kingston è sicuramente molto semplice da utilizzare e adempie ai propri doveri in modo soddisfacente: il raggio di copertura WiFi è buono, ma è bene tenere presente che più ci si allontana dal prodotto e più lentamente i contenuti verranno caricati sul dispositivo.

L'unità, durante il funzionamento scalda in prossimità del modulo WiFi: lo chassis è completamente chiuso e non ci sono infatti punti per il ricircolo dell'aria. Wi-Drive di Kingston ha un prezzo al pubblico di circa 50 euro nel taglio da 16GB: un costo non proprio contenuto, ma che può starci considerata la particolarità del prodotto. I dubbi vengono però quando si pensa al reale utilizzo dell'unità: avere un disco da 16GB dedicato solo a tablet e smartphone, oggettivamente, sembra uno scenario un po' troppo limite.
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Motorola vince il primo round della battaglia legale con Apple
La Corte Regionale di Mannheim in Germania ha stabilito che Apple ha violato, con iPhone ed iPad, i brevetti di Motorola Mobility relativi alla tecnologia GPRS. Nel caso in cui la decisione non venga sovvertita in un più alto grado di giudizio o non arrivi alla firma di un accordo di licenza con Motorola, le vendite dei dispositivi iOS incriminati potrebbero essere vietati in Germania e nel mercato europeo.Il brevetto oggetto della disputa è l'Eurpean Patent 1010336 (B1) che descrive un "Metodo per eseguire un conto alla rovescia durante un trasferimento originato da mobile per un sistema radio a pacchetti", essenziale per lo standard GPRS". La Corte ha riconosciuto la richiesta di Motorola Mobility per un'ingiunzione e per danni, permettendo così a Motorola di chiedere lo stop delle vendite dei dispositivi cont ecnologia GPRS da parte di Apple e la richiesta di una licenza per l'uso della tecnologia.
Scott Offer, senior vice president e rappresentante legale di Motorola Mobility, ha commentato: "Siamo lieti della decisione della corte. La decisione di oggi convalida gli sforzi di Motorola Mobility per proteggere i propri brevetti contro l'infrazione di Apple. Motorola ha lavorato duramente nel corso degli anni per costruire una proprietà intellettuale d'avanguardia che è rispettata dall'industria delle telecomunicazioni e siamo orgogliosi di fare leva su questo portafoglio di brevetti per creare innovazioni che migliorano l'esperienza dell'utente. Continueremo a compiere tutti i passi necessari per proteggere la nostra proprietà intellettuale dal momento che il nostro portafoglio di brevetti e gli accordi di licenza sono critici per il nostro business. Abbiamo portato avanti negoziati con Apple ed offerto loro termini di licenza ragionevoli sin dal 2007 e continueremo nello sforzo di risoluzione della disputa non appena ne avremo modo".
Apple a questo punto ha davanti tre strade da poter percorrere: anzitutto il ricorso in appello alla Corte Regionale di Karlsruhe per chiedere una sospensione della decisione fino al termine del ricorso in appello (soluzione che Apple sembra attualmente preferire), in secondo luogo può cercare (se commercialmente percorribile) di modificare i propri prodotti rimuovendo la caratteristiche che infrange il brevetto al centro della disputa o, infine, giungere ad un accordo di licenza con Motorola.
La vicenda assume una particolare importanza soprattutto considerando che Motorola Mobility è ormai parte di Google, che si trova a rivaleggiare con la Mela su diversi fronti del mercato. Apple ha inoltre numerosi contenziosi in corso con HTC e Samsung, entrambe compagine che fanno uso di Android nei propri prodotti. Una vittoria di Motorola, trasferibile quindi a Google, potrebbe innescare una serie di accordi di licenza tra quest'ultima ed i suoi partner per impedire ad Apple di mettere mano alla macchina legale per rallentare le vendite dei propri concorrenti.
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Chrome più sicuro di Firefox e Internet Explorer
Il browser web è uno strumento sempre più importante e strategico: è lo strumento con il quale si accede a informazioni o servizi, è il programma usato per l'home banking o per l'utilizzo della propria carta di credito per servizi di e-commerce. In utilizzi simili la sicurezza è un parametro non da poco, e lo è ancor di più considerando le informazioni personali spesso condivise con terzi attraverso Chrome, Internet Explorer, Firefox e Opera, giusto per citare i più diffusi.
Per "misurare" la sicurezza dei browser è stato realizzato un apposito studio che confrontato in alcuni scenari critici il comportamento dei differenti programmi. Lo studio è stato realizzato dai ricercatori di Accuvant e i dettagli sono riportati in questo documento pubblico.
Nelle prove condotte si è evidenziata la buona funzionalità delle soluzioni di sicurezza integrate in Chrome: gli sviluppatori di Google basano gran parte della sicurezza del browser sul'utilizzo di un'efficace sandbox capace di isolare il comportamento del browser dal sistema operativo, controllando e limitando l'accesso alle risorse del sistema. Un approccio simile mette quindi a disposizione limitate possibilità al browser, tali a garantire l'impossibilità di azioni malevole.
Al secondo posto di questa classifica si posiziona Internet Explorer che però viene indicato da Accuvant come più "permissivo" rispetto al sandboxing offerto da Chrome. Ciò si traduce in concreto in maggiori possibilità di sfruttare vulnerabilità insite nel browser Microsoft per accedere a dati o risorse del sistema e attuare azioni malevole. Lo studio ha anche evidenziato le migliori caratteristiche di Chrome rispetto agli altri nella gestione dei plug-in e nella limitazione delle possibili azioni illecite messe in atto attravesro tali software.

Mozilla Firefox viene indicato al terzo posto nella ricerca di Accuvant e questo risultato è stato pesantemente influenzato dalle tecnologie di sandboxing non ancora messe a punto dagli sviluppatori. L'immagine precedente mostra un rapido confronto tra i tre browser principali ma il documento di Accuvant è sicuramente più esaustivo.
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CPU Intel Core i5-2550K prossima al debutto
Nuova versione di processore Core i5, basata su architettura Sandy Bridge, quella che è apparsa nel database Intel delle differenti versioni di processore messe a disposizione dei clienti.
Il modello Core i5-2550K, così segnala il sito CPU-World con questa notizia, riprende le caratteristiche tecniche del modello Core i5-2500K già da tempo presente in commercio: architettura quad core senza supporto alla tecnologia HyperThreading, compatibilità con socket 1155 LGA e cache L3 unificata da 6 Mbytes.
E' ipotizzabile che la nuova CPU possa operare ad una frequenza di clock di 3,4 GHz, superiore di 100 MHz rispetto a quella del modello Core i5-2500K. La presenza della tecnologia Turbo Core permetterà ovviamente di incrementare la frequenza di clock in modo dinamico, con un picco massimo che dovrebbe essere pari a 3.800 MHz se verrà confermata la frequenza di clock di default. La sigla K conferma come anche per questa CPU verrà implementato moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l'alto, facilitando notevolmente l'overclock.
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Cooler Master Cosmos II: debutto all'inizio di gennaio
Il debutto dello chassis Cooler Master Cosmos II, seconda generazione del popolare case di fascia enthusiast dell'azienda taiwanese, è atteso per i primi giorni del mese di gennaio 2012. Cooler Master ha in varie occasioni mostrato, dietro le quinte, prototipi di questa soluzione:

Grazie al sito Guru3D sono apparse online nuove immagini di quella che dovrebbe essere l'implementazione finale di questo chassis, la cui data di lancio è stata confermata essere il prossimo 3 gennaio, in anticipo rispetto al CES di Las Vegas che aprirà i battenti il giorno 10. Il design alla base di Cosmos II riprende ovviamente quello del modello originario, con la struttura principale che resta quasi sospesa; il pannello frontale ha una struttura a scorrimento che nasconde 3 slot da 5 pollici e 1/4 e 2 da 3 pollici e mezzo, tutti accessibili senza necessità di utilizzare utensili.

Il case ha un'area interna molto spaziosa, compatibile anche con schede madri basate su form factor XL-ATX. L'alimentatore è a montaggio inferiore, con numerose predisposizioni per il passaggio dei cavi da un'area all'altra così da ottimizzare sia il flusso d'aria sia l'impatto estetico complessivo. Internamente trovano spazio ben 11 slot per hard disk da 3 pollici e 1/2, tutti con montaggio senza viti e adattabili facilmente anche all'utilizzo di unità di storage da 2 pollici e mezzo. Il sistema di fissaggio è antivibrazione,con predisposizione per ventole supplementari dedicate al raffreddamento dei soli hard disk.


Nella parte superiore troviamo i tradizionali pulsanti e led, accanto a un buon numero di porte USB anche in standard 3.0 affiancate da un connettore e-SATA. Notiamo anche il pannello frontale che scorre verso il basso, rendendo visibili 3 slot da 5 pollici e 1/4 che sormontano due altri slot per hard disk da 3 pollici e 1/2, dotati di chiave di serraggio per il cassettino.
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