
Facebook Timeline: se la scegli te la tieni
Timeline è una nuova modalità di visualizzazione del proprio profilo Facebook ormai presentata da qualche settimane e solo in parte ben accolta da parte degli utenti: con Timeline la propria attività sul social network viene rappresentata in modo cronologico con una grafica e con strumenti non disponibili nella versione standard.
Presto, ma per il momento non è ancora definito il quando, questa nuova modalità di visualizzazione verrà attivata per tutti gli utenti mentre fino a oggi il passaggio deve essere fatto in modo volontario. Una volta attivata la modalità Timeline all'utente è data la possibilità di personalizzare le proprie pagine con alcuni interessanti strumenti. Stando però a quanto riportato da Insider Facebook il passaggio coatto a Timeline per tutti gli utenti verrà forzato solo nel momento in cui saranno risolti alcuni contenziosi relativi alla privacy sollevati nelle scorse settimane.
Uno dei problemi della modalità Timeline sta però nell'impossibilità di ritornare sui propri passi testando Timeline e scegliendo di ripristinare la vecchia modalità: semplicemente non è previsto e non è possibile. Su questo dettaglio stanno nascendo alcune pagine fraudolenteche promettono ben altro, ma in realtà nascondo delle insidie per la sicurezza. Si tratta di semplici problemi di click jacking, quindi gli utenti vengono invogliati a effettare click in modo più o meno lecito su risorse web il cui scopo potrebbe anche essere illecito. La risorsa di riferimento per ogni questione relativa alla sicurezza su Facebook rimane questa pagina.
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Intel presenta Medfield: architettura Atom per smartphone
Uno dei principali annunci della prima giornata del CES di Las Vegas proviene da Intel: si tratta di Medfield, il primo System on a Chip Intel della famiglia Atom specificamente sviluppato per l'utilizzo in sistemi smartphone. Che sia un'architettura specificamente rivolta all'utilizzo in sistemi di ridotte dimensioni lo si capisce chiaramente dal design: abbiamo per la prima volta un singolo chip, che integra al proprio interno tutta la componentistica e utilizza memoria che viene montata sopra il package del chip, con tecnica di stacking.
Il primo SoC annunciato da Intel, per il momento l'unico della famiglia, prende il nome diAtom Z2460. Integra al proprio interno architettura single core della famiglia Saltwell con frequenza di clock di 1,6 GHz e tecnologia HyperThreading, in abbinamento a cache L2 da 512 Kbytes. Il sottosistema video è basato su chip PowerVR SGX 540 con frequenza di clock di 400 MHz, mentre dal versante memoria è presente un controller dual channel LP DDR2.
A completare il pacchetto di funzionalità interne segnaliamo la presenza di due chip di Imagination Technologies: si tratta di VDX385 e VDX285, responsabili delle operazioni di decode e encode di flussi video sino a 1080p; trova posto nel SoC anche Silicon Hive, componente proprietario di Intel che svolge le funzioni di ISP. Tutta questa componentistica è integrata utilizzando tecnologia produttiva a 32 nanometri di tipo Low Power; la scelta di questo processo al posto del più sofisticato a 22 nanometri può rappresentare una chiara scelta di Intel tesa a privilegiare la riduzione del consumo complessivo anche a scapito di dimensioni del chip più elevate.
Quali evoluzioni nel futuro? Vedremo nei prossimi mesi al debutto i primi smartphone Medfield, derivati dal reference design sviluppato internamente da Intel. A seguire, presumibilmente entro la fine dell'anno, Intel dovrebbe presentare una evoluzione dual core di Medfield con migliorie anche dal versante GPU integrata; ha senso anche attendersi una evoluzione nel segmento entry level, con un SoC di inferiori prestazioni velocistiche complessive per smartphone non top di gamma.

La piattaforma reference basata su SoC Medfield rappresenta un punto di forza per la diffusione di architetture Atom tra i produttori di sistemi smartphone. A differenza dei precedenti tentativi per entrare in questo mercato, Intel ha posto le basi di solide collaborazioni con Motorola e Lenovo mettendo a disposizione un design completo, che possa essere utilizzato da subito per la commercializzazione anche solo con marginali interventi di personalizzazione. Il lavoro congiunto sviluppato con Google, inoltre, permette a Intel e partner di assicurare un ecosistema software completo e in tutto paragonabile a quello ARM.
L'aspetto che può creare problemi riguarda la compatibilità con quelle applicazioni del marketplace Android che facciano utilizzo di librerie native o che siano native dell'ambiente ARM; in questo caso la compatibilità con le architetture x86 di Intel può essere ottenuta solo attraverso una operazione di binary translation, cioè conversione di codice ARM nativo in codice x86 in tempo reale così da assicurare la compatibilità con l'applicazione. Questo tipo di approccio implica da sempre un impatto prestazionale e sarà interessante valutare sino a che punto questo sarà tangibile con gli smartphone Medfield. E' indubbio che tale limitazione riguardi solo una parte delle applicazioni attualmente presenti nel marketplace Android, e che da ora in avanti gli sviluppatori tenderanno a sviluppare nelle Android NDK avendo quale target sia le architetture ARM sia quelle x86.
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Presentati i PC portatili Samsung serie 5 Ultra e 9
Senza dubbio Samsung è una delle aziende che rivestono il ruolo di protagonista nel corso del CES di Las Vegas, in quanto l'azienda koreana è presente in praticamente ogni ambito tecnologico. Soffermandoci sui PC portatili, possiamo dire che anche questo settore ha regalato novità, grazie alla presentazione delle famiglie di prodotto serie 5 Ultra e 9.

Con serie 5 Ultra Samsung va a categorizzare la propria famiglia di Ultrabook, sebbene in questa edizione del CES abbiamo notato come molti produttori abbiano scelto un'interpretazione abbastanza libera del termine. chiamando a volte come Ultrabook dei PC portatili tutto sommato "normali".
Ultrabook o meno, i nuovi Samsung serie 5 Ultra vantano un design particolarmente curato, unito alle prestazioni garantite dalle Cpu Intel Core i5. Saranno due le varianti principali della gamma, disponibili con diagonale di 13,3 o 14 pollici e, come molti si auspicavano, fa la sua comparsa la risoluzione di 1600x900 pixel. Il design è molto curato, mentre fra la dotazione del modello da 14 pollici vi sarà anche il lettore/masterizzatore ottico, quasi scomparso dagli Ultrabook della concorrenza, oltre all'uscita VGA. Il sottosistema storage prevede l'adozione di un hard disk da 500GB abbinato a 16GB di memoria Solid State o in alternativa, a seconda dei modelli, un SSD da 128GB.

La serie 9, giunta alla seconda generazione, è più che altro un refresh della prima. Realizzata con corpo unibody in alluminio, dispone di un pannello da 15,6 pollici 1600x900 pixel, SSD da 128GB, tastiera retroilluminata e, anche in questo caso, processori Intel Core i5. L'autonomia dichiarata è prossima alle 10 ore. Comuni a tutte le soluzioni troviamo la porta Ethernet, USB 2.0 e 3.0, uscita HDMI e card reader SD. Gli ingombri sono contenuti, mentre i pesi sono compresi fra 1Kg e 1,5Kg, a seconda dei modelli.
Samsung non chiama Ultrabook i PC della propria serie 9, pur avendo tutte le carte in regola. A prescindere dal nome, però, i PC ci sono sembrati veramente ben realizzati. non resta che attenderne l'arrivo in Italia (veramente a breve), per conoscere i prezzi definitivi.
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Memorie Crucial DDR3 da 8 Gbytes per modulo
Crucial ha annunciato la disponibilità di 3 nuove versioni di moduli memoria con capienza di 8 Gbytes, appartenenti alle famiglie Ballistix Sport, Tactical e Elite. Si tratta di soluzioni specificamente rivolte a quegli utenti che vogliono configurare un sistema con un elevato quantitativo di memoria, non necessariamente impiegando un elevato numero di moduli. Con modelli di questo tipo è relativamente agevole avere a disposizione ben 32 Gbytes di memoria di sistema con la stragrande maggioranza delle piattaforme sia Intel sia AMD attualmente presenti sul mercato.

Per le memorie Ballistix Sport Crucial propone, nella versione da 8 Gbytes di capienza per modulo, una frequenza di clock massima pari a 1.600 MHz in abbinamento a timings di 9-9-9-24 con tensione pari a 1.5V, anche in kit dual channel; ulteriori specifiche tecniche sono disponibili sul sito del produttore a questo indirizzo.

Le memorie Ballistix Elite sono disponibili con una frequenza di clock massima di 1.866 MHz, in abbinamento a timings pari a 9-9-9-27 con tensione di alimentazione di 1.5V; otre che come singolo modulo queste memorie sono proposte anche in kit dual channel, per un totale di 16 Gbytes di memoria, mentre al momento attuale non è stato ancora codificato un kit specifico con 3 oppure 4 moduli memoria. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Crucial a questo indirizzo.

Per le memorie Ballistix Tactical sono disponibili versioni con capienza sino a 8 Gbytes con frequenza di clock massima di 1.600 MHz, in abbinamento a timings pari a 8-8-8-24 con tensione di alimentazione di 1.5V; anche in questo caso è possibile acquistare kit dual channel ma non ancora triple o quad channel. Per ulteriori informazioni si rimanda a questa scheda tecnica.
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