mercoledì 28 marzo 2012

News del 28 Marzo 2012


Un enorme QR Code sul tetto della sede Facebook

Sul tetto della sede di Facebook è comparso un enorme QR Code dal lato di ben 42 piedi che ovviamente risulta ben visibile da eventuali riprese aeree. Il lavoro è stato compiuto da un gruppo di dipendenti del social network che in poche ore di lavoro hanno dipinto l'enorme simbolo grafico.
L'iniziativa pare derivi da un più ampio progetto lanciato da Mark Zuckerberg con l'intenzione di innovare l'aspetto del campus: ci si attendevano poster, eventuali elementi colorati o cartellonistica ma quanto messo in atto sul tetto della sede va ben oltre. Il QR Code al momento punta a questa pagina di Facebook.
Dopo aver creato il QR Code gigante hanno aspettato una notte e l'indomani utilizzando una sorta di drone hanno compiuto alcune riprese dall'alto. Il QR Code sarà probabilmente presto fotografato dall'alto quando le foto aeree della zona relativa al campus di Facebook verranno aggiornate, da lì in poi potrebbero anche rientrare negli archivi di Google Maps e visibili quaindi a livello globale. Anche qui in Hardware Upgrade avremmo un bel tetto ampio sul quale disegnare un QR Code e siamo a caccia di volontari.
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Nissan LEAF, l'auto elettrica si governa dallo smartphone

Dallo scorso 23 marzo e fino al prossimo 1 aprile si terrà presso la Triennale di Milano la tappa italiana di Nissan LEAF TOUR, in occasione del quale sarà possibile effettuare un test drive dell'automobile elettrica della casa giapponese, che debutterà sul mercato italiano proprio nell'anno in corso.


Un'automobile dall'elevato contenuto tecnologico, a partire dal sistema di propulsione completamente elettrico alimentato da una serie di batterie agli ioni di litio, dalla capacità complessiva di 24 kWh e che è in grado di garantire un'autonomia di 175km per singola carica.


Le batterie sono state sviluppate da ASEC (Automotive Energy Supply Corporation), una joint-venture tra la stessa Nissan e NEC, che ha permesso di progettare batterie di tipo laminato in grado di essere raccolte in un packaging molto compatto.


Oltre alle interessanti prestazioni (144kmh di velocità massima e 280Nm di coppia massima) ad emissioni zero, Nissan LEAF è caratterizzata da un particolare sistema di controllo da remoto che permette all'utente di monitorare lo stato del veicolo e governarne alcune funzioni tramite il proprio PC ed il proprio smartphone, grazie all'applicazione Nissan CARWINGS.


L'applicazione per smartphone, già disponibile gratuitamente su App Store, Google Play e App World, consente di monitorare da remoto lo stato di carica del veicolo e la relativa autonomia stimata, avviare le operazioni di carica qualora fosse necessario (ovviamente se l'auto è collegata ad una stazione di ricarica o ad una normale presa elettrica) e di attivare l'impianto di climatizzazione, in maniera manuale o temporizzata. Dal display dello smartphone si potrà essere informati sul tempo necessario a completare la ricarica.
Maggiori funzionalità sono invece disponibile per la web-app accessibile da PC, tramite la quale sarà possibile inoltre osservare lo storico dei propri tragitti nonché dello stile di guida tenuto: grazie ad una serie di statistiche pubbliche con sistema di classificazione, Nissan spera di innescare uno spirito di competizione per stimolare l'adozione di un modello di guida sempre più ecosostenibile. Dalla web-app è inoltre possibile pianificare il proprio itinerario tramite uno strumento che permette di localizzare le stazioni di ricarica disponibili sul territorio nel caso in cui si debbano affrontare itinerari particolarmente estesi. Nissan LEAF è provvista di una modalità di ricarica rapida che consente arrivare all'80% della carica in 30 minuti.
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Nuovi processori Intel Celeron e Pentium in arrivo

Il debutto delle prime CPU Intel della famiglia Ivy Bridge avverrà come noto tra poco più di un mese, alla fine di Aprile, con versioni destinate al segmento di fascia medio alta del mercato. Questi processori andranno progressivamente a prendere il posto occupato dalle CPU della famiglia Sandy Bridge, ma ci vorrà tempo prima che la sostituzione di tutte le versioni di processore possa dirsi conclusa.
Non sorprende quindi scoprire come Intel abbia in previsione il debutto di 3 nuove versioni di processore socket 1155 LGA di fascia entry level, appartenenti alle famiglie Celeron e Pentium, che dovrebbero venir rilasciate sul mercato nel corso del secondo trimestre stando a quanto anticipato dal sito CPU World a questo indirizzo. La tabella seguente sintetizza le caratteristiche tecniche di questi processori:
ModelloClockCoreThreadsCache L3TDP
Pentium G6402,8 GHz223 Mbytes65 Watt
Celeron G5502,6 GHz222 Mbytes65 Watt
Celeron G540T2,1 GHz222 Mbytes35 Watt
Tutti i nuovi processori implementano architettura dual core, senza supporto alle tecnologie HyperThreading e Turbo Boost. A differenziare la soluzione Pentium rispetto a quelle Celeron il quantitativo di cache L3 unificata, che passa da 2 Mbytes a 3 Mbytes. Le nuove CPU rappresentano di fatto evoluzioni dei modelli Pentium G630, Celeron G540 e Celeron G530T attualmente presenti sul mercato, con un incremento nella frequenza di clock pari a 100 MHz per ciascuno.
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Nokia e Apple, guerra per le Nano-SIM

La scorsa settimana, Apple e Nokia, hanno cominciato a parlare di quelle che saranno le SIM che vedremo adottare dagli operatori telefonici nel corso dei prossimi anni. Come riportato dal Financial Times, le due aziende, avrebbero già avviato le procedure presso l'ETSI (European Telecommunications Standards Institute), per quello che viene chiamato "fourth form factor UICC", più comunemente conosciuto come "nano-SIM". Questo nuovo formato si propone di fornire uno standard che sia in grado di risultare ancora più piccolo di quella micro-SIM resa famosa da iPhone, lasciando ai produttori di telefoni importanti millimetri da poter sfruttare all'interno delle proprie soluzioni. A parlarne è The Verge, a questo indirizzo.
Ecco allora le proposte di standard nano-SIM che arrivano non solo da Apple, ma anche da Nokia e RIM. Sulla base di queste soluzioni l'ETSI effettuerà le proprie valutazioni, entro la fine della settimana. La soluzione di Apple, stranamente, sembra essere quella più convenzionale:
Nano-SIM
Come appare evidente dalla immagine sopra proposta, l'approccio dell'azienda di Cupertino indica come una nano-SIM dovrebbe essere niente altro che una micro-SIM cui manca completamente ogni parte di plastica. I collegamenti sono pertanto identifici e non ci sono modifiche sostanziali.
Nel chiedere proposte per il nuovo standard nano-SIM, l'ETSI ha richiesto che le nuove soluzioni supportino almeno otto contatti elettrici, come le attuali SIM: non è stato però specificato alcun layout.A seguire gli approcci di Nokia e RIM.
Nano-SIM
Le proposte delle altre due aziende risultano molto più simili a delle schede microSD, con un layout molto lontano da quello delle normali e comuni SIM. Nokia asserisce che questo tipo di struttura permette di utilizzare la SIM in modo più agevole e che più così essere inserita in un apposito slot, senza bisogno di supporti appositi. Cosa che invece necessita la soluzione sviluppata da Apple, che non presenta nessuna parte plastica. Un ulteriore requisito avanzato dall'ETSI prevede però che il design del nuovo standard eviti che le soluzioni possano andare, erroneamente, infilate in uno slot dedicato alle soluzioni micro-SIM.
Questo requisito non è soddisfatto dal design proposto da Apple che, con una larghezza di circa 12mm, potrebbe tranquillamente infilarsi in uno slot per micro-SIM e rimanere incastrata. Entro la fine di questa settimana verrà definito quale design rappresenterà la base per lo sviluppo del nuovo standard.
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