
Remedy: iPad è quasi pronto a ospitare titoli tripla-A
Matias Myllyrinne, CEO di Remedy, ritiene che l'industria sia prossima a pubblicare titoli tripla-A anche su una piattaforma come iPad.
Il leader dello studio che ha creato Max Payne e Alan Wake ha citato Infinity Blade di Epic come 'benchmark' per quanto riguarda i dispositivi iOS, aggiungendo peraltro che esistono ancora degli ostacoli da dover fronteggiare, principalmente per quanto riguarda lo sviluppo nativo sulla piattaforma, invece di ricorrere a dei semplici porting.
"Credo che vedremmo molta gente approdare in questo spazio e ovviamente, anche qualora il potere di calcolo dovesse crescere, non penso che costituirebbe un fattore limitante. Ritengo che il modo per sfondare al momento sia costruire contenuti adeguati per questo medium", ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata a GamesIndustry.biz.
"E le sessioni di gioco sono anch'esse differenti". Myllyrinne ha spiegato che attualmente l'intento è quello di sviluppare titoli che la gente possa sfruttare mentre si trova alla fermata dell'autobus o al bagno, ma questo non significa che la gente non possa desiderare di svolgere anche sessioni prolungate sul proprio iPad.
"So che ci sono molti utenti che giocano a casa con un iPad e per periodi di tempo prolungati. Non so se gli hardcore gamer vorrebbero ancora accendere una console e giocare ad Uncharted o Halo, o quello di cui disponete. Ma io non credo che gli uni escludano necessariamente gli altri".
Infine Myllyrinne ha concluso affermando che il vero elemento importante non è la durata delle sessioni o il prezzo più o meno elevato, quanto la qualità complessiva dei prodotti offerti.
"Anche se fosse 99 cent o 4.99 dollari o qualsiasi altra cifra, si tratta di una promessa implicita nei confronti dell'utenza, ovvero che si tratta di buon materiale. Qualora non lo fosse, nessuno ama sentirsi raggirato o imbrogliato".
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Il leader dello studio che ha creato Max Payne e Alan Wake ha citato Infinity Blade di Epic come 'benchmark' per quanto riguarda i dispositivi iOS, aggiungendo peraltro che esistono ancora degli ostacoli da dover fronteggiare, principalmente per quanto riguarda lo sviluppo nativo sulla piattaforma, invece di ricorrere a dei semplici porting.
"Credo che vedremmo molta gente approdare in questo spazio e ovviamente, anche qualora il potere di calcolo dovesse crescere, non penso che costituirebbe un fattore limitante. Ritengo che il modo per sfondare al momento sia costruire contenuti adeguati per questo medium", ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata a GamesIndustry.biz.
"E le sessioni di gioco sono anch'esse differenti". Myllyrinne ha spiegato che attualmente l'intento è quello di sviluppare titoli che la gente possa sfruttare mentre si trova alla fermata dell'autobus o al bagno, ma questo non significa che la gente non possa desiderare di svolgere anche sessioni prolungate sul proprio iPad.
"So che ci sono molti utenti che giocano a casa con un iPad e per periodi di tempo prolungati. Non so se gli hardcore gamer vorrebbero ancora accendere una console e giocare ad Uncharted o Halo, o quello di cui disponete. Ma io non credo che gli uni escludano necessariamente gli altri".
Infine Myllyrinne ha concluso affermando che il vero elemento importante non è la durata delle sessioni o il prezzo più o meno elevato, quanto la qualità complessiva dei prodotti offerti.
"Anche se fosse 99 cent o 4.99 dollari o qualsiasi altra cifra, si tratta di una promessa implicita nei confronti dell'utenza, ovvero che si tratta di buon materiale. Qualora non lo fosse, nessuno ama sentirsi raggirato o imbrogliato".
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Nuova tassa di 2 centesimi di euro su tutti gli SMS inviati
Come tutti sappiamo, il periodo storico che stiamo attraversando non è certamente uno dei più rosei dal punto di vista economico e, ormai da qualche tempo stiamo assistendo nella nostra penisola all'approvazione da parte del nuovo governo di una serie di decreti legge volti a cercare di risanare le casse dello stato. Purtroppo, a fare le spese di queste riforme sono proprio i cittadini che per far fronte alla crisi si vedono spesso costretti a dover versare allo stato i propri soldi sottoforma di tasse.
Dimostrazione lampante di questa situazione sono i continui aumenti dell'accise sul carburante che stanno portando il costo della benzina e del gasolio a livelli mai visti. Sembra tuttavia che i sacrifici effettuati dagli italiani in questo senso non bastino ancora. Ecco quindi spuntare in queste ore la possibilità che nelle prossime settimane venga introdotta una ulteriore tassa; questa volta sugli SMS che ogni giorno inviamo dal nostro telefonino.
In base alla bozza il decreto in elaborazione sarebbe stato pensato per finanziare la riforma della Protezione Civile il cui coordinamento potrebbe, nei prossimi giorni, essere delegata al ministro dell'Interno. Il fondo necessario alla stessa Protezione Civile per far fronte alle calamità naturali verrebbe a questo punto alimentato attingendo dalle accise sui carburanti con un ulteriore aumento di 5 centesimi al litro per le accise regionali e 5 centesimi al litro per quelle statali oltre che, come detto, dalla tassazione degli SMS inviati giornalmente dagli utenti degli operatori italiani che potrebbe toccare la misura massima di 2 centesimi al messaggio.
Questo il testo che esplica il passaggio della manovra "in alternativa all'aumento dell'aliquota di accisa ovvero in combinazione con lo stesso, il fondo di cui all'articolo 28 della legge n. 196 del 2009 è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l'invio di brevi messaggi di testo (sms ) mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche".
Nel momento in cui, allineandosi alle tariffe europee, gli operatori concluderanno le pratiche di diminuzione dei costi degli SMS inviati in roaming dall'estero, per molti italiani sarà più conveniente collegarsi alla rete dei paesi confinanti per risparmiare qualche centesimo sull'invio dei propri messaggi.
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Dimostrazione lampante di questa situazione sono i continui aumenti dell'accise sul carburante che stanno portando il costo della benzina e del gasolio a livelli mai visti. Sembra tuttavia che i sacrifici effettuati dagli italiani in questo senso non bastino ancora. Ecco quindi spuntare in queste ore la possibilità che nelle prossime settimane venga introdotta una ulteriore tassa; questa volta sugli SMS che ogni giorno inviamo dal nostro telefonino.
In base alla bozza il decreto in elaborazione sarebbe stato pensato per finanziare la riforma della Protezione Civile il cui coordinamento potrebbe, nei prossimi giorni, essere delegata al ministro dell'Interno. Il fondo necessario alla stessa Protezione Civile per far fronte alle calamità naturali verrebbe a questo punto alimentato attingendo dalle accise sui carburanti con un ulteriore aumento di 5 centesimi al litro per le accise regionali e 5 centesimi al litro per quelle statali oltre che, come detto, dalla tassazione degli SMS inviati giornalmente dagli utenti degli operatori italiani che potrebbe toccare la misura massima di 2 centesimi al messaggio.
Questo il testo che esplica il passaggio della manovra "in alternativa all'aumento dell'aliquota di accisa ovvero in combinazione con lo stesso, il fondo di cui all'articolo 28 della legge n. 196 del 2009 è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l'invio di brevi messaggi di testo (sms ) mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche".
Nel momento in cui, allineandosi alle tariffe europee, gli operatori concluderanno le pratiche di diminuzione dei costi degli SMS inviati in roaming dall'estero, per molti italiani sarà più conveniente collegarsi alla rete dei paesi confinanti per risparmiare qualche centesimo sull'invio dei propri messaggi.
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Facebook compra Instagram? C'è Instaport per salvare le immagini
Di pochi giorni fa la notizia relativa all'acquisizione di Instagram da parte di Facebook: l'operazione dovrebbe concludersi entro poche settimane e per il gruppo di Mark Zuckerberg il tutto avrà un costo di 1 miliardo di dollari.
Instagram in questi due anni ha avuto un successo travolgente e lo confermano gli oltre 30 milioni di utenti che utilizzano l'app su piattaforma iOS di Apple ai quali si devono aggiungere 5 milioni di utenti Android. Molti dettagli non sono chiari, infatti anche se Facebook parrebbe intenzionata a mantenere il brand Instagram è altrettanto ipotizzabile una sorta di integrazione.
Come ogni cambiamento questa operazione dividerà il pubblico tra favorevoli e contrari, con questi ultimi preoccupati per il destino delle proprie immagini affidate a Instagram. Abbiamo scovato una comoda web app che può risolvere il problema, infatti con Instaport è possibile effettuare il download di tutte le proprie immagini caricate su Instagram creando un archivio.zip. Si ottiene quindi una copia in locale di tutti i contenuti che potranno essere gestiti e migrati eventualmente verso altri servizi web.
Instaport è di semplice utilizzo: è necessario fornire le credenziali di accesso al proprio account Instagram, dopo di che avviare l'esportazione dell'archivio .zip. Come ben visibile dalla home del progetto saranno presto disponibili le opzioni di migrazione a Facebook e Flickr.
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Instagram in questi due anni ha avuto un successo travolgente e lo confermano gli oltre 30 milioni di utenti che utilizzano l'app su piattaforma iOS di Apple ai quali si devono aggiungere 5 milioni di utenti Android. Molti dettagli non sono chiari, infatti anche se Facebook parrebbe intenzionata a mantenere il brand Instagram è altrettanto ipotizzabile una sorta di integrazione.
Come ogni cambiamento questa operazione dividerà il pubblico tra favorevoli e contrari, con questi ultimi preoccupati per il destino delle proprie immagini affidate a Instagram. Abbiamo scovato una comoda web app che può risolvere il problema, infatti con Instaport è possibile effettuare il download di tutte le proprie immagini caricate su Instagram creando un archivio.zip. Si ottiene quindi una copia in locale di tutti i contenuti che potranno essere gestiti e migrati eventualmente verso altri servizi web.

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Buffalo e IO Data presentano il primo masterizzatore Blu-ray 14x
Il verbo masterizzare, oggigiorno, sembra quasi appartenente ad un'altra epoca. Si masterizzavano i CD musicali, magari anche i giochi, una decina di anni fa: quando le pile di CD erano presenti su tutte le scrivanie e, poco a poco, sono state sostituite dai DVD.
Dopo i DVD è arrivata la volta dei Blu-ray, il nuovo standard che ha vinto la battaglia contro HD-DVD. Questo formato non è mai stato in grado di conoscere lo stesso livello di diffusione dei predecessori, complici differenti motivi.
Nella giornata di ieri IO Data e Buffalo hanno presentato quello che è oggi il masterizzatore blu-ray più veloce sul mercato: BRD-UT14X e BRXL-14U3 (la sigla per IO Data la prima e per Buffalo la seconda). Si tratta di soluzioni esterne, caratterizzate da una connessione USB 3.0 in grado di supportare la scrittura su blu-ray single layer fino alla velocità di 14x. Questa velocità, a conti fatti, permette di poter scrivere un normale BD-R da 25GB in meno di 9 minuti. I modelli, sono ovviamente identici.
Come da tradizione, però, l'aumento di velocità di scrittura va ad impattare con la qualità della stessa, aumentando il rischio di errori prodotti. Queste sono le specifiche complete delle unità: BD-R XL/TL, 12x per BD-R DL, 6x BD-RE DL, 14x per BD-R SL, 8x BD-RE SL, 12x BD-ROM SL e 8x con BD-ROM SL. Compatibilità con DVD, l'unità scrive i DVD+R/-R DL a 12x, DVD+R/-R SL a 16x, DVD+RW/-RW a 12x, DVD-RAM a 5x e legge i DVD-ROM SL at 16x e i DVD-ROM DL a 12x. L'unità supporta anche la scrittura di CD a 48x/40x/48x.
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Dopo i DVD è arrivata la volta dei Blu-ray, il nuovo standard che ha vinto la battaglia contro HD-DVD. Questo formato non è mai stato in grado di conoscere lo stesso livello di diffusione dei predecessori, complici differenti motivi.
Nella giornata di ieri IO Data e Buffalo hanno presentato quello che è oggi il masterizzatore blu-ray più veloce sul mercato: BRD-UT14X e BRXL-14U3 (la sigla per IO Data la prima e per Buffalo la seconda). Si tratta di soluzioni esterne, caratterizzate da una connessione USB 3.0 in grado di supportare la scrittura su blu-ray single layer fino alla velocità di 14x. Questa velocità, a conti fatti, permette di poter scrivere un normale BD-R da 25GB in meno di 9 minuti. I modelli, sono ovviamente identici.

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