Samsung Galaxy S III con tasto fisico "home" e UI a 5 colonne
Come naturale conseguenza del grande successo ottenuto dalla seconda versione del terminale di punta della gamma Samsung, ovvero Galaxy S II, l'attesa per quello che sarà il nuovo modello top di gamma dell'azienda coreana sta raggiungendo dimensioni davvero importanti.
Rimandando l'annuncio al post-Mobile World Congress, e cercando di tenere il più possibile nascosto ogni più piccolo particolare del design della soluzione, Samsung è stata infatt in grado di gestire questa attesa in modo da creare un giro di voci e speculazioni tale da poter essere paragonato a quello scatenato in occasione dell'annuncio delle diverse versioni di iPhone. Tanto che, se i numeri relativi ai preordini ricevuti risultassero veritieri, ci troveremmo di fronte a un successo realmente paragonabile a quello del melafonino.
Proprio in queste ore sono comparse online nuove indiscrezioni riguardanti il possibile design della soluzione. Secondo queste nuove informazioni, il produttore orientale avrebbe deciso all'ultimo istante di dotare anche Galaxy S III, come già i suoi due predecessori, del tasto fisico Home al centro della scocca, nella parte bassa della faccia frontale e, come per Galaxy Note di una interfaccia a 5 colonne, al contrario delle 4 presenti sugli altri top di gamma, Galaxy Nexus compreso.
Per mantenere segrete le forme del nuovo top di gamma e aumentare il livello di attenzione a riguardo, sempre secondo quanto trapelato nelle ultime ore, sembra che il colosso coreano abbia distribuito agli operatori per permettere agli stessi di effettuare i consueti test, dei dispositivi con lo stesso hardware e lo stesso software della soluzione finale ma con un design assolutamente neutrale, in sostanza una scatoletta rettangolare.
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Rimandando l'annuncio al post-Mobile World Congress, e cercando di tenere il più possibile nascosto ogni più piccolo particolare del design della soluzione, Samsung è stata infatt in grado di gestire questa attesa in modo da creare un giro di voci e speculazioni tale da poter essere paragonato a quello scatenato in occasione dell'annuncio delle diverse versioni di iPhone. Tanto che, se i numeri relativi ai preordini ricevuti risultassero veritieri, ci troveremmo di fronte a un successo realmente paragonabile a quello del melafonino.

Per mantenere segrete le forme del nuovo top di gamma e aumentare il livello di attenzione a riguardo, sempre secondo quanto trapelato nelle ultime ore, sembra che il colosso coreano abbia distribuito agli operatori per permettere agli stessi di effettuare i consueti test, dei dispositivi con lo stesso hardware e lo stesso software della soluzione finale ma con un design assolutamente neutrale, in sostanza una scatoletta rettangolare.
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Adobe Reader per iOS e Android, ora supporto per note e firma
Buona parte dei documenti vengono diffusi online in versione PDF, un formato comunemente diffuso e che per essere aperto correttamente necessita della presenza di un reader apposito, che sia in grado di leggere tale estensione. Adobe Reader è il lettore di PDF per antonomasia e, nella giornata di ieri, è stato aggiornato dalla nota azienda americana. La nuova versione di Adobe reader disponibile sotto forma di app anche per iOS e Android, supporta ora la gestione delle firme elettroniche e offre la possibilità di prendere note basilari.
Le firme elettroniche vengono gestite attraverso il servizio EchoSign di Adobe, che traccia documenti e firme, mentre le note sono consentite attraverso alcuni semplici e basilari controlli come l'evidenziatore, l'inserimento di testo o di commenti.
L'aggiornamento non prevede l'apportamento di tali migliorie solo alle app mobile, ma anche alla versione desktop di Adobe Reader. Il video a seguire mostra le principali caratteristiche della nuova versione di Reader:
Finalmente, quindi, sarà possibile compilare form direttamente all'interno del documento PDF, senza dover eseguire noioso procedure di stampa, di compilazione a mano e successiva digitalizzazione del contenuto. Un piccolo passo in avanti per Adobe, un grande passo per l'umanità?
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Le firme elettroniche vengono gestite attraverso il servizio EchoSign di Adobe, che traccia documenti e firme, mentre le note sono consentite attraverso alcuni semplici e basilari controlli come l'evidenziatore, l'inserimento di testo o di commenti.
L'aggiornamento non prevede l'apportamento di tali migliorie solo alle app mobile, ma anche alla versione desktop di Adobe Reader. Il video a seguire mostra le principali caratteristiche della nuova versione di Reader:
Finalmente, quindi, sarà possibile compilare form direttamente all'interno del documento PDF, senza dover eseguire noioso procedure di stampa, di compilazione a mano e successiva digitalizzazione del contenuto. Un piccolo passo in avanti per Adobe, un grande passo per l'umanità?
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Nokia Pure View 808, Lumia 900 e Lumia 610 in preordine in Italia
Nel corso dell'ultimo Mobile World Congress di Barcellona Nokia ha presentato tre grandi novità in ambito smartphone, ovvero Lumia 900, Lumia 610 e, ha sorpresa di tutti un nuovo terminale basato su sistema operativo Symbian, Nokia Pure View 808, famodo per essere il primo cellulare al mondo a portare in dote una fotocamera con sensore da ben 41 megapixel.
Tutte e tre le soluzioni arriveranno, secondo quanto diffuso in queste ore, presto in Italia. Come dimostra infatti lo store ufficioso del colosso finlandese NStore, sono stati attivati proprio in queste ore i preordini per i tre nuovi dispositivi.
Sia per Lumia 900 che per Lumia 610 e 808 Pure View la disponibilità è prevista per il prossimo mese di maggio. In tutti e tre i casi è possibile acquistare il terminale sim-free, versando una caparra che ammonta rispettivamente a 99 euro per Pure View e Lumia 900 e di 49 euro per Lumia 610
Il prezzo di lisitno praticato sul negozio NStore è di 599 euro per Lumia 900 e Nokia 808 Pure View e di "solo" 199 euro per il nuovo Lumia 610. Un prezzo sicuramente interessante quello del nuovo terminale di fascia medio-bassa del colosso finlandese che abbina un design ricercato all'ormai noto sistema operativo mobile di Microsoft Windows Phone.
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Tutte e tre le soluzioni arriveranno, secondo quanto diffuso in queste ore, presto in Italia. Come dimostra infatti lo store ufficioso del colosso finlandese NStore, sono stati attivati proprio in queste ore i preordini per i tre nuovi dispositivi.

Il prezzo di lisitno praticato sul negozio NStore è di 599 euro per Lumia 900 e Nokia 808 Pure View e di "solo" 199 euro per il nuovo Lumia 610. Un prezzo sicuramente interessante quello del nuovo terminale di fascia medio-bassa del colosso finlandese che abbina un design ricercato all'ormai noto sistema operativo mobile di Microsoft Windows Phone.
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Google Chrome OS con interfaccia utente Aura
Chrome OS è un progetto controverso che pare per il momento non aver ancora raccolto troppi favori da parte del grande pubblico. Google intende con questo sistema operativo offrire agli utenti una nuova esperienza d'uso incentrata sul web: tutte le informazioni sono gestire in cloud, le applicazioni stesse non sono residenti e l'accesso al PC avviene utilizzando il proprio Google account.
Chrome OS è utilizzato sui Chromebook, che rappresentano delle soluzioni hardware sviluppate appositamente per questo sistema operativo. Questi portatili sono privi di un vero e proprio hard disk, mettono a disposizione un limitato spazio di storage su SSD e presentano caratteristiche hardware non particolarmente elevate. Stando a alcune notizie circolate da poche ore online sarebbero anche prossime alla commercializzazione alcune soluzioni basate su piattaforma Intel Ivy Bridge e questo dettaglio rimescolerebbe in parte la situazione per quanto riguarda le prestazioni fino a oggi offerte dai Chromebook.
Tralasciamo per il momento le notizie non ufficiali occupandoci invece delle nuove funzionalità implementate nella più recente versione di Chrome OS resa per ora disponibile agli sviluppatori. Da quanto riporta TechCrunch.com le novità non sono di poco conto, infatti la nuova versione del sistema operativo pare implementare la nuova interfaccia utente Aura che offre supporto all'accelerazione grafica hardware. Nel video seguente sono disponibili alcuni dettagli rilasciati mesi fa e relativi a Aura.
Nella nuova versione del sistema operativo Google si vede anche un cambiamento nella visione del prodotto: ora è disponibile un app launcher che permette di avviare direttamente le applicazioni in varie tab del browser. Chrome OS su questo fronte pare quindi fare un passo indietro verso un approccio più tradizionale e meno minimalista rispetto a quanto visto fino a oggi. L'introduzione di Aura è di sicuro l'innovazione più importante in Chrome OS dal momento del lancio ad oggi, ma nella nuova release trovano posto altre interessanti novità come il migliorato supporto al multi monitor, e la possibilità di gestire i formati ar, gz e bzip2.
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Chrome OS è utilizzato sui Chromebook, che rappresentano delle soluzioni hardware sviluppate appositamente per questo sistema operativo. Questi portatili sono privi di un vero e proprio hard disk, mettono a disposizione un limitato spazio di storage su SSD e presentano caratteristiche hardware non particolarmente elevate. Stando a alcune notizie circolate da poche ore online sarebbero anche prossime alla commercializzazione alcune soluzioni basate su piattaforma Intel Ivy Bridge e questo dettaglio rimescolerebbe in parte la situazione per quanto riguarda le prestazioni fino a oggi offerte dai Chromebook.
Tralasciamo per il momento le notizie non ufficiali occupandoci invece delle nuove funzionalità implementate nella più recente versione di Chrome OS resa per ora disponibile agli sviluppatori. Da quanto riporta TechCrunch.com le novità non sono di poco conto, infatti la nuova versione del sistema operativo pare implementare la nuova interfaccia utente Aura che offre supporto all'accelerazione grafica hardware. Nel video seguente sono disponibili alcuni dettagli rilasciati mesi fa e relativi a Aura.
Nella nuova versione del sistema operativo Google si vede anche un cambiamento nella visione del prodotto: ora è disponibile un app launcher che permette di avviare direttamente le applicazioni in varie tab del browser. Chrome OS su questo fronte pare quindi fare un passo indietro verso un approccio più tradizionale e meno minimalista rispetto a quanto visto fino a oggi. L'introduzione di Aura è di sicuro l'innovazione più importante in Chrome OS dal momento del lancio ad oggi, ma nella nuova release trovano posto altre interessanti novità come il migliorato supporto al multi monitor, e la possibilità di gestire i formati ar, gz e bzip2.
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