Nokia sul punto di vendere Vertu
Secondo quanto diffuso in queste ore da Financial Times, il colosso finlandese Nokia sarebbe in procinto di vendere il più costoso brand di telefonia mobile al mondo, Vertu, a Permira, un private equity group europeo il cui capitale ammonta approssimativamente a 20 miliardi di euro. Se l'accordo andrà a buon fine, Nokia potrebbe ricavare dall'operazione circa 200 milioni di euro, poco più di 265 milioni di dollari. Una cifra decisamente irrisoria se paragonata agli 1,8 miliardi di dollari persi nell'ultimo disastroso trimestre di vendite.

I terminali marchiati Vertu possono portare in dote, ad esempio, display in cristallo, tasti fisici in zaffiro e finiture in oro e spesso sono abbinati a servizi particolari ed esclusivi. Tra le particolarità troviamo inoltre la presenza di alcune suonerie scritte appositamente per Vertu da famose band o orchestre e alcuni modelli realizzati in collaborazione con importanti brand come ad esempio la Ferrari.
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HomeOS, il sistema operativo Microsoft per la propria casa
Pensando a Microsoft, la maggior parte delle persone collegherà il marchio con quello di Windows, ovvero il sistema operativo per PC che negli ultimi decenni ha saputo collocarsi su oltre il 90% dei PC a livello mondiale. Non di solo Windows però è fatto il mondo di Microsoft, come testimonia uno dei progetti più promettenti per il futuro, ovvero HomeOS.
L'ambito, come è facile intuire dal nome, è quello della domotica, uno dei settori più ambiti e nei quali tutti i produttori ripongono grandi aspettative. HomeOS quindi può essere considerato il sistema operativo per la casa, come Windows lo è per il PC. Il sistema operativo si farà carico di gestire l'interazione fra l'uomo e i dispositivi elettronici che affollano le nostre case, interagendo con sensori e sistemi dedicati per il monitoraggio e risparmio energetico, ma non solo.
Scontata l'interazione con smarphone, PC, televisore e quant'altro, mentre vengono previsti sistemi preimpostati in base alle esigenze e alle situazioni. I sensori di temperatura, consumo energetico, luminosità, apertura finestre e porte, permettono infatti la creazione di pattern predefiniti, richiamabili con un solo click in base alle preferenze dell'utente.
Microsoft Research, che fa capo al progetto HomeOS, sta da tempo testando il proprio sistema operativo domotico in 12 abitazioni, raccogliendo le informazioni dai pochi e selezionati utenti per migliorare il progetto. Si tratta in ogni caso di un prototipo, ma non è detto che in un futuro, anche vicino, tutto ciò non si trasformerà in una realtà di tutti i giorni. Per maggiori informazioni consigliamo la lettura del PDF messo a disposizione da Microsoft.
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L'ambito, come è facile intuire dal nome, è quello della domotica, uno dei settori più ambiti e nei quali tutti i produttori ripongono grandi aspettative. HomeOS quindi può essere considerato il sistema operativo per la casa, come Windows lo è per il PC. Il sistema operativo si farà carico di gestire l'interazione fra l'uomo e i dispositivi elettronici che affollano le nostre case, interagendo con sensori e sistemi dedicati per il monitoraggio e risparmio energetico, ma non solo.
Scontata l'interazione con smarphone, PC, televisore e quant'altro, mentre vengono previsti sistemi preimpostati in base alle esigenze e alle situazioni. I sensori di temperatura, consumo energetico, luminosità, apertura finestre e porte, permettono infatti la creazione di pattern predefiniti, richiamabili con un solo click in base alle preferenze dell'utente.
Microsoft Research, che fa capo al progetto HomeOS, sta da tempo testando il proprio sistema operativo domotico in 12 abitazioni, raccogliendo le informazioni dai pochi e selezionati utenti per migliorare il progetto. Si tratta in ogni caso di un prototipo, ma non è detto che in un futuro, anche vicino, tutto ciò non si trasformerà in una realtà di tutti i giorni. Per maggiori informazioni consigliamo la lettura del PDF messo a disposizione da Microsoft.
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Due nuovi Xperia nel prossimo futuro di Sony?
Nel corso della giornata di ieri, sono state pubblicato online alcune immagini riguardanti due possibili nuovi terminali Sony appartenenti alla famiglia Xperia. Le due soluzioni di cui sono disponibili le prime immagini non sono ovviamente ancora stati annunciati e potrebbero essere le prossime due proposte dell'azienda giapponese per quanto riguarda il mercato smartphone.
Il primo dei due dispositivi si presenta ad oggi con nome in codice Xperia LT29i Hayabusa e sembra essere apparso durante le ultime ore in Cina. Il design pare molto differente dal già noto Xperia Ion.
Secondo quanto riportato sul sito cinese Baidu, il nuovo Sony Hayabusa dovrebbe portare in dote il sistema operativo Android nella sua versione Ice Cream Sandwich, oltre a un display da 4,55 pollici a risoluzione HD, un processore dual-core Qualcomm Snapdragon MSM8960 con GPU Adreno 320 e fotocamera da 13 megapixel con funzione HDR. Il terminale dovrebbe essere annunciato ufficialmente il prossimo giugno.
Il secondo nuovo Xperia prende invece il nome di ST21i Tapioca. Dovrebbe trattarsi di uno smartphone di dimensioni ridotte, portante anch'esso in dote il sistema operativo Android Ice Cream Sandwich. Le altre caratteristiche trapelate parlano di una fotocamera da 3 megapixel, display da 3,2 pollici a risoluzione HVGA e processore single core operante alla massima frequenza di 800 MHz.
Non sappiamo ancora quando il nuovo Sony Xperia ST21i Tapioca potrà essere annunciato ma, date le immagini che mostrano un terminale in fase di sviluppo avanzato crediamo che anche per questo entry-level l'annuncio potrebbe avvenire nei prossimi mesi.
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Il primo dei due dispositivi si presenta ad oggi con nome in codice Xperia LT29i Hayabusa e sembra essere apparso durante le ultime ore in Cina. Il design pare molto differente dal già noto Xperia Ion.


Non sappiamo ancora quando il nuovo Sony Xperia ST21i Tapioca potrà essere annunciato ma, date le immagini che mostrano un terminale in fase di sviluppo avanzato crediamo che anche per questo entry-level l'annuncio potrebbe avvenire nei prossimi mesi.
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Da Netgear router Wi-Fi 1Gbps con 802.11ac
A partire dal mese di maggio Netgear metterà in commercio un nuovo router Wi-Fi con supporto alle specifiche 802.11ac, soluzione che promette collegamenti wireless con velocità teorica di 1Gbps. Come segnala Arstechnica.com, alcuni prototipi sono già stati mostrati in occasione del Consumer Electronic Show 2012 ma per il momento solo Netgear sarebbe in procito di rilasciare un prodotto sul mercato.
L' IEEE 802.11ac è ancora uno standard in corso di ratifica e si attende una definitiva approvazione da parte degli enti competenti non prima dell'inizio 2013. La soluzione Netgear è però retrocompatibile rispetto agli attuali standard Wi-Fi, quindi il router sarà comunque utilizzabile con i prodotti già in commercio, anche se gli utenti non potranno beneficiare delle migliori prestazioni.
802.11ac funziona nello spettro di frequenza dei 5GHz, porzione di banda al momento ancora poco affollata di dispositivi Wi-Fi,è basato su chip Broadcom, utilizza una particolare modalità di gestione dei canali con larghezza di banda superiore a 80MHz e supporta il beam forming per ottimizzare il collegamento con i client. I primi client in grao di supportare il nuovo standard saranno commercializzati solo nel corso del 2013. Il costo stimato per la nuova soluzione Netgear viene indicato pari a $199.99.
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L' IEEE 802.11ac è ancora uno standard in corso di ratifica e si attende una definitiva approvazione da parte degli enti competenti non prima dell'inizio 2013. La soluzione Netgear è però retrocompatibile rispetto agli attuali standard Wi-Fi, quindi il router sarà comunque utilizzabile con i prodotti già in commercio, anche se gli utenti non potranno beneficiare delle migliori prestazioni.
802.11ac funziona nello spettro di frequenza dei 5GHz, porzione di banda al momento ancora poco affollata di dispositivi Wi-Fi,è basato su chip Broadcom, utilizza una particolare modalità di gestione dei canali con larghezza di banda superiore a 80MHz e supporta il beam forming per ottimizzare il collegamento con i client. I primi client in grao di supportare il nuovo standard saranno commercializzati solo nel corso del 2013. Il costo stimato per la nuova soluzione Netgear viene indicato pari a $199.99.
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