
Microsoft deposita brevetto per gaming controller basato sui muscoli
Microsoft ha depositato presso l'Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti un brevetto a proposito di un dispositivo Emg indossabile che consente di usare i movimenti per interagire con un videogioco, lo smartphone, il notebook e altri tipi di terminali.
Il "Controller indossabile basato su Elettromiografia" utilizza dei sensori per interpretare i segnali elettrici generati dai muscoli dell'utente e poi comunica questi impulsi al computer con cui si sta interfacciando l'utente attraverso connessione wireless.
Il colosso di Redmond vede diversi impieghi per la tecnologia: una fascia contenente i sensori potrebbe essere applicata al braccio dell'utente, oppure i sensori potrebbero essere inseriti nella maglietta, negli occhiali o attaccati direttamente al corpo della persona.
Un processo di calibrazione sarebbe necessario per individuare la posizione dei sensori e raccogliere specifiche informazioni sui gesti e i movimenti dell'utente. Tra i possibili impieghi, anche quello di muovere le dita come se si stesse usando una vera chitarra per interagire con un gioco musicale come Guitar Hero.
In realtà, Microsoft Research ha già mostrato un prototipo della tecnologia Emg nel 2009, in cui un sistema di gestione delle interazioni utilizzava dei sensori Emg disposti sui muscoli. Nel video in questa pagina vedete come proprio Guitar Hero ben si sposi con questo sistema.
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Il colosso di Redmond vede diversi impieghi per la tecnologia: una fascia contenente i sensori potrebbe essere applicata al braccio dell'utente, oppure i sensori potrebbero essere inseriti nella maglietta, negli occhiali o attaccati direttamente al corpo della persona.
Un processo di calibrazione sarebbe necessario per individuare la posizione dei sensori e raccogliere specifiche informazioni sui gesti e i movimenti dell'utente. Tra i possibili impieghi, anche quello di muovere le dita come se si stesse usando una vera chitarra per interagire con un gioco musicale come Guitar Hero.

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BlackBerry OS 10: spunti interessanti e qualche brutta notizia per i possessori di OS 7
In questi giorni a Orlando si sta svolgendo il BlackBerry World, evento scelto da RIM per dare una preview di quello che sarà il suo futuro con il nuovo sistema operativo BlackBerry OS 10. Si tratta di un passo cruciale per l'azienda canadese, che non può più permettersi di sbagliare un colpo.
Il CEO di RIM Thorsten Heins è salito sul palco nei giorni scorsi mettendo in mostra il terminale BlackBerry 10 Dev Alpha: si tratta di un terminale con caratteristiche diverse da quelli che arriveranno sul mercato, che ha il solo scopo di mettere nelle mani degli sviluppatori la versione beta del nuovo sistema operativo mobile, per cominciare fin da ora a familiarizzare con la nuova piattaforma targata QNX e a sviluppare app. RIM ha anche messo in mostra alcune delle caratteristiche peculiari del nuovo BlackBerry OS 10, che sarà basato molto sulle gesture e sulla gestione del multitasking, seguendo la scia tracciata dal PlayBook. A proposito di PlayBook, una delle notizie in arrivo dagli USA è che la tanto annunciata versione LTE (di cui si parlava già al lancio) arriverà entro la fine dell'anno.
L'interfaccia segnerà un netto punto di discontinuità con quanto proposto finora da RIM sui suoi smartphone e alcune idee, come la tastiera con suggerimenti predittivi integrati nei tasti e selezionabili con una gesture, sembrano davvero interessanti. BlackBerry OS 10 sarà un sistema operativo completamente nuovo e già da ora si sa, tramite bocca dello stesso Thorsten Heins, che gli attuali terminali basati su Blackberry OS 7 non potranno riceve l'aggiornamento al nuovo sistema operativo.
L'attuale OS 7 continuerà a vivere per un certo tempo comunque (e quindi si spera a ricevere sviluppi) sui terminali di fascia più bassa, mentre inizialmente BlackBerry OS 10 dovrebbe debuttare sugli smartphone di fascia alta e sui tablet.
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Il CEO di RIM Thorsten Heins è salito sul palco nei giorni scorsi mettendo in mostra il terminale BlackBerry 10 Dev Alpha: si tratta di un terminale con caratteristiche diverse da quelli che arriveranno sul mercato, che ha il solo scopo di mettere nelle mani degli sviluppatori la versione beta del nuovo sistema operativo mobile, per cominciare fin da ora a familiarizzare con la nuova piattaforma targata QNX e a sviluppare app. RIM ha anche messo in mostra alcune delle caratteristiche peculiari del nuovo BlackBerry OS 10, che sarà basato molto sulle gesture e sulla gestione del multitasking, seguendo la scia tracciata dal PlayBook. A proposito di PlayBook, una delle notizie in arrivo dagli USA è che la tanto annunciata versione LTE (di cui si parlava già al lancio) arriverà entro la fine dell'anno.
L'attuale OS 7 continuerà a vivere per un certo tempo comunque (e quindi si spera a ricevere sviluppi) sui terminali di fascia più bassa, mentre inizialmente BlackBerry OS 10 dovrebbe debuttare sugli smartphone di fascia alta e sui tablet.
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TriggerTrap trasforma iPhone in un remote control per reflex
La convergenza smartphone/fotografia può avere molte forme. Una è sicuramente quella messa in mostra da Nikon con il modulo Wi-Fi opzionale per la sua nuova reflex entry level da 24 megapixel Nikon D3200, che permette, grazie a una apposita app scaricabile da Play Store (l'ex Android Market) di trasformare il proprio terminale Android in un vero e proprio centro di controllo remoto della fotocamera.
Su questo piano si muove anche il terzetto app, Mobile Dongle, cavo per fotocamera presentato Triggertrap, specialista nel settore del controllo remoto. Collegando l'apposito cavo alla fotocamera e il Mobile Dongle al telefono è possibile trasformare il proprio cellulare iOS in un controllo remoto per fotocamere, anche reflex, davvero evoluto. Le possibilità messe a disposizione comprendono timelapse, distance lapse (scatto a distanze prefissate utilizzando i dati del GPS), face recognition, e scatto alla rilevazione di suoni, movimenti, urti.
Non solo, l'app è in grado anche di mettere a disposizione scatti HDR con bracketing fino a 19 stop. Per quanto riguarda i timelapse è possibile anche decidere per un intervallo variabile, aumentando o diminuendo la cadenza di scatto e dando in riproduzione un contrario effetto di rallentamento o aumento della velocità.
L'app, il cavo e il Mobile Dongle costano rispettivamente $9,99, ma per una prova è disponibile una versione free dell'app con un set di opzioni limitato. La compatibilità con le fotocamere è un tema sicuramente chiave di questo sistema e in questo senso la scelta del cavo di collegamento giusto è fondamentale per un buon funzionamento. TriggerTrap offre supporto a modelli Nikon, Canon, Olympus, Panasonic e Sony, ma mette a disposizione anche accessori per comandare i flash esterni.
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Apple sempre più interessata a sistemi di feedback tattile
Continua a crescere l'interesse di Apple in direzione di soluzioni tecnologiche in grado di offrire una risposta tattile agli utenti di dispositivi touchscreen come iPhone e iPad: come riporta il sito web Appleinsider, l'ufficio brevetti statunitense ha infatti recentemente pubblicato una serie di documenti depositati dalla Mela lo scorso ottobre che descrivono una serie di metodi concepiti proprio a questo scopo.

Secondo a quanto si legge nel documento, la Mela ha in mente un sistema che sia capace letteralmente di corrugare opportunamente la superficie del display, in maniera tale da poter offrire una varietà di trame in rilievo che possano essere percepite dai polpastrelli dell'utente.
"Uno o più gruppi di elementi a cambiamento di forma come, ad esempio, elementi piezoelettrici possono essere usati per muovere la superficie dello schermo. Questi gruppi possono essere inoltre utilizzati per rilevare interazioni tattili sulla superficie di uno schermo".
Apple osserva che un sistema di questo tipo consentirebbe all'utente un livello di interazione più profondo, che vada ben oltre a quanto attualmente possibile con le soluzioni touchscreen. Un sistema di questo tipo potrebbe, ad esempio, restituire una risposta tattile di tasti e pulsanti virtuali presenti a schermo, che in molti frangenti potrebbe semplificare ulteriormente la fruibilità di questi dispositivi.

Come già osservato in apertura, non è la prima volta che Apple è interessata a questo genere di tecnologie: a partire dal 2009 per arrivare fino allo scorso mese di marzo si contano almeno altre tre richieste di brevetto per metodi e sistemi simili a quello sopra descritto, nonché l'indiscrezione, sempre dello scorso marzo, di confronti in corso tra la Mela e Senseg, compagnia finlandese che fa uso di campi elettrici per simulare risposte tattili sensibili al contesto.
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Secondo a quanto si legge nel documento, la Mela ha in mente un sistema che sia capace letteralmente di corrugare opportunamente la superficie del display, in maniera tale da poter offrire una varietà di trame in rilievo che possano essere percepite dai polpastrelli dell'utente.
"Uno o più gruppi di elementi a cambiamento di forma come, ad esempio, elementi piezoelettrici possono essere usati per muovere la superficie dello schermo. Questi gruppi possono essere inoltre utilizzati per rilevare interazioni tattili sulla superficie di uno schermo".
Apple osserva che un sistema di questo tipo consentirebbe all'utente un livello di interazione più profondo, che vada ben oltre a quanto attualmente possibile con le soluzioni touchscreen. Un sistema di questo tipo potrebbe, ad esempio, restituire una risposta tattile di tasti e pulsanti virtuali presenti a schermo, che in molti frangenti potrebbe semplificare ulteriormente la fruibilità di questi dispositivi.

Come già osservato in apertura, non è la prima volta che Apple è interessata a questo genere di tecnologie: a partire dal 2009 per arrivare fino allo scorso mese di marzo si contano almeno altre tre richieste di brevetto per metodi e sistemi simili a quello sopra descritto, nonché l'indiscrezione, sempre dello scorso marzo, di confronti in corso tra la Mela e Senseg, compagnia finlandese che fa uso di campi elettrici per simulare risposte tattili sensibili al contesto.
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