BIF 2011: BlackBerry torna a focalizzarsi sul settore professionale
Recentemente si è tenuta la tappa italiana del BlackBerry Innovation Forum 2011, una serie di eventi a livello europeo dal titolo 'Enterprising Minds'. La convention è stata aperta da Alberto Acito, Managing Director di RIM Italy, e poi ha visto in mattinata l'intervento di Chicco Testa, attuale Managing Director di Rothschild e che ha ricoperto in passato importanti cariche come, ad esempio, quella di presidente del consiglio di amministrazione di Enel. Alcune delle idee chiave espresse da Testa sono riassunte in questo breve video.Dopo gli interventi della mattinata abbiamo partecipato ad un incontro riservato alla stampa con il quale è stato possibile scambiare qualche opinione con Alberto Acito. L'amministratore delegato della filiale italiana di RIM si è detto molto soddisfatto della partecipazione al BlackBerry Innovation Forum 2011, che ha visto raddoppiare le presenze rispetto allo scorso anno. Possiamo confermare anche personalmente questo dato, con una sessione plenaria davvero gremita di delegati, molti dei quali costretti ad assistere agli interventi in piedi.
Acito ha inoltre tenuto a sottolineare come RIM sia un esempio praticamente unico nel panorama italiano, in grado di raccogliere in un solo evento così tanti delegati per discutere dei temi dell'innovazione. La sessione mattutina e l'incontro con Acito ci permettono di elaborare qualche considerazione sull'attuale momento di BlackBerry.
A livello enterprise i problemi di black-out del mese di ottobre sono stati ben digeriti, mentre a livello consumer il lavoro da fare è ancora molto e anche la proposta di applicazioni gratuite come compensazione al momento lascia molti utenti insoddisfatti.
Dai toni che RIM ha usato durante la convention emerge la volontà di rifocalizzarsi in modo netto sul pubblico business, dopo la svolta consumer intrapresa da RIM negli ultimi tempi. O meglio, si tratta di una riparametrazione dell'apertura al mondo consumer: dopo un forte sbilanciamento verso il mercato di massa degli utenti privati, che ha sicuramente drenato importanti energie a RIM, l'azienda canadese ha deciso di puntare sull'equilibrio tra queste due spinte una volta opposte, ma sempre più convergenti.
Da un lato è innegabile che anche gli utenti professionali vogliano sempre più caratteristiche consumer anche sul proprio smartphone business, quali la multimedialità, i social network e i giochi, dall'altro gli utenti consumer vengono conquistati dalle possibilità offerte dagli smartphone nella gestione di email, messaggi e contatti di lavoro.
La sensazione è che per adeguarsi alla spinta consumer BlackBerry abbia trascurato in parte il presidio dell'ambito business, sul quale ha deciso ora di tornare a investire risorse. Il fatto che l'anno scorso il BlackBerry Innovation Forum fosse dedicato in buona parte alla presentazioni di nuovi terminali, tra cui il tablet Palybook, mentre quest'anno si sia concentrato maggiormente sull'aspetto dei servizi di partnership alle aziende, riscuotendo molto più successo, è sintomatico che il core business di RIM resta, anche nella mente degli utenti, quello aziendale e professionale.
RIM, nelle parole di Alberto Acito, ammette che il 2011 ha visto alcuni cambi di rotta in corso d'opera, ma questo fatto viene portato ad esempio positivo di una buona flessibilità di un'azienda che ha chiara in mente la sua mission, e non come sintomo di poca chiarezza sui piani futuri. Naturalmente, come sempre accade, saranno il tempo e il mercato a decretare quale sia l'opinione corretta.
L'esempio di BlackBerry Playbook rappresenta, secondo Acito, un esempio di questa visione: dopo un annuncio forse un po' acerbo, a parere nostro fatto con il principale scopo di presidiare il territorio a fronte dell'ondata di tablet arrivati sul mercato, la seconda versione del sistema operativo BlackBerry Playbook OS, promessa entro la fine di questo 2011, è stata posticipata a febbraio, per arrivare sui tablet molto più matura, con pieno supporto alle applicazioni Android, più integrata nelle tecnologie HTML5 e in grado di dare una svolta al destino di Playbook, al momento molto in dubbio.
RIM crede molto nel nuovo sistema operativo BBX OS, che vedrà la luce nel 2012 e che si basa sull'integrazione tra la collaudata piattaforma BlackBerry OS e l'esperienza di QNX, acquisita più di un anno fa e che ha sviluppato l'ottimo sistema operativo che equipaggia Playbook. RIM, nonostante in molti la diano per avviata sul viale del tramonto, si dichiara ottimista in merito al suo futuro. Sicuramente l'ampia base che negli anni ha saputo costruirsi in ambito business rappresenta delle solide fondamenta e il rifocalizzarsi in questo ambito da parte dell'azienda canadese rende evidente come questo sia anche il pensiero di RIM.
-----------------------------------------------------------
Windows 8 non porterà il successo sperato, parola di IDC
Microsoft punta molto sul suo prossimo sistema operativo, Windows 8. Da tempo disponibile in developer preview il futuro OS dell'azienda di Redmond porterà sul mercato una ventata di novità, rappresentando un importante passo in avanti per il mondo PC.Ma quale sarà l'impatto che Windows 8 avrà sul mercato PC? A dare risposta è IDC, come riporta ZDNet a questo indirizzo. Un'analisi portata avanti dalla nota azienda, infatti, indica come il mercato non avrà un grande beneficio dall'arrivo del nuovo sistema operativo.
Secondo quanto riportato dagli analisti, infatti, Windows 8 passerà inosservato dai normali utenti, e non ci sarà un grande volume di aggiornamenti da Windows 7 a Windows 8. Nonostante il sistema operativo sia ottimizzato per interfacce touchscreen, inoltre, IDC è convinta che Windows 8 non risulterà un successo per il mondo tablet, anzi: in questo particolare segmento i risultati saranno inferiori alle aspettative.
Microsoft occupa al momento il quarto posto nel mondo smartphone, molto distante da Google, Apple e RIM: se la strategia di convergenza del sistema operativo, da un lato Windows Phone e dall'altro Windows 7 si rivelasse azzeccata, potrebbe però nascere un ecosistema completo, forte di un'unica base software.
----------------------------------------------------------
Sony Ericsson tornerà solo Sony a partire da metà 2012
Nel corso dell'ultimo mese di Ottobre, Sony aveva annunciato l'acquisto delle quote Ericsson della ormai sciolta joint venture che prendeva appunto il nome di Sony Ericsson. Niente di assolutamente sconvolgente, dato che, già nel corso del 2009 erano state diffuse le prime voci riguardo l'argomento.
Dal momento dell'annuncio, nessuna delle due società ha più fatto parlare di se e dei dettagli dell'accordo. Fino ad oggi. Nel corso delle ultime ore, infatti, in accordo con quanto divulgato da The Times of India, un esponente Sony avrebbe dichiarato che il marchio Ericsson verrà eliminato dai dispositivi mobile a partire da metà 2012.

Dal primo giugno del 2012 quindi, Sony ricomincerà a commercializzare soluzioni portanti in dote unicamente il proprio marchio. I piani del produttore giapponese sarebbero quelli di focalizzare la propria attenzione unicamente sul mercato degli smartphone, interrompendo la progettazione e la produzione dei cosidetti featurephone.
Ci aspettiamo quindi, per il prossimo futuro, grandi investimenti da parte della compagnia nel settore della telefonia mobile e dei tablet. Visto anche l'obiettivo che il produttore pare essersi imposto, ovvero diventare il maggiore distributore di smartphone Android al mondo. Indubbiamente un traguardo non di poco conto che, tuttavia, pare adeguato a quelli che dovrebbero essere gli standard della stessa Sony.
--------------------------------------------------------------
Il futuro degli Utrabook passa anche attraverso l'interfaccia touch
Un report pubblicato sulla rivista Taipei Times evidenzia come la categoria delle soluzioni Ultrabook sia destinata ad una rapida crescita, sino a diventare quella mainstream nel settore dei sistemi PC e dei tablet, stando al presidente di Acer J.T. Wang. Da questo emerge in modo chiaro la direzione del mercato: quella di avere a disposizione dispositivi di dimensioni contenute, design curato ma che non rinuncino ad una tastiera oltre a mettere a disposizione un pannello touch.Le future evoluzioni dei sistemi ultrabook vanno quindi nella direzione di mettere a disposizione dei clienti anche lo schermo quale interfaccia di input, al pari quindi di un sistema tablet. Questo porterà ad un progressivo avvicinamento tra tablet e PC portatili, con un margine di differenziazione che diventerà sempre più sottile nel complesso.
E' questa del resto una direzione che la stessa Intel, alla base dell'iniziativa Ultrabook, sta portando avanti: quella di rendere tali dispositivi sempre più basati su interfacce touch. Affinché questo si verifichi, tuttavia, sarà necessario il corretto supporto da parte del sistema operativo: questo verrà nel momento in cui Windows 8 debutterà sul mercato.
Sarà quindi, nel corso del 2012, proprio il debutto del nuovo sistema operativo Microsoft a dare spinta ad una progressiva convergenza tra tablet e portatili tradizionali, rendendo nel corso degli anni sempre meno netta la distinzione tra queste due tipologie.
Affinché questo obiettivo venga raggiunto le soluzioni Ultrabook dovranno venir rese disponibili a livelli di costo inferiori ai circa 1.000 dollari che rappresentano l'attuale soglia di ingresso. Un target interessante è quello dei 699 dollari, cifra alla quale secondo J.T. Wang sarà possibile estendere sensibilmente la diffusione di questi dispositivi sul mercato raggiungendo gli obiettivi ambiziosi fissati da Intel.
--------------------------------------------------------------------------------

Nessun commento:
Posta un commento