venerdì 9 dicembre 2011

News del 09 Dicembre 2011

Angry Birds maggiore piattaforma per l'adv mobile sul pianeta, più di Google

"Contiamo 10 miliardi di impressioni pubblicitarie ogni mese e ciò ci rende la maggiore piattaforma per l'adv mobile sul pianeta", sono le parole di Peter Vesterbacka, CMO di Rovio e uno degli sviluppatori principali di Angry Birds, rilasciate a Business Insider, a margine dell'intervento alla Ignition Conference della scorsa settimana.
È una dichiarazione estremamente ambiziosa difficile da verificare. Anche se queste parole hanno ormai fatto il giro del web, Google non è ancora intervenuta direttamente con un comunicato ufficiale. Secondo delle ricerche fatte da Mobile Marketing Watch, che ha contattato alcune "fonti vicine a Google", è verosimile che Angry Birds sia la principale piattaforma per l'adv mobile, superando dunque anche Google, ma Rovio non può superare le impressioni fatte da Google con le ricerche. Si tratterebbe quindi di un confronto con la piattaforma Google Mobile Ads, che consente di pubblicare annunci pubblicitari sui siti mobile, mentre un paragone a tutto tondo con Google rimane impossibile.
Angry Birds è stato scaricato 500 milioni di volte fra tutti i formati in cui è disponibile, e circa il 75% delle copie distribuite sono gratuite e mostrano, quindi, dei messaggi pubblicitari all'interno dell'applicazione. Vesterbacka ha inoltre parlato di nuove forme di pubblicità con i prodotti Rovio e di una piattaforma completamente inedita in fase di sviluppo. Fa anche l'esempio di Angry Birds Rio, la versione del popolare gioco mobile che di fatto è la pubblicità dell'omonimo film della 20th Century Fox. Si tratta di una forma di adv che effettivamente costa un dollaro a ciascun utente, ma anche in questo caso la gente è comunque disposta a pagare.
Angry Birds è attualmente disponibile su Google Chrome e su Google+, ma non su Facebook. Vesterbacka ha spiegato questa assenza con il desiderio di costruire la versione HTML5 il prima possibile e il modo più veloce per farlo era dedicarsi per prima alle piattaforme Google. Angry Birds annovera oltre 80 milioni di giocatori su browser web secondo Vesterbacka.
"Avremo un'implementazione specifica per Facebook di Angry Birds prossimamente", sottolinea Vesterbacka nell'intervista a Business Insider. "Ma vogliamo essere su più piattaforme possibile: tutti gli smartphone e i tablet, e tutte le piattaforme web e TV. Abbiamo, ad esempio, un accordo con la TV via streaming Roku e l'app di Angry Birds va molto bene anche su questa. Vogliamo che Angry Birds faccia parte dei soggiorni della gente e stiamo lavorando su una Angry Birds TV".
Rovio è una compagnia che oggi vale circa 2,5 miliardi di dollari e, secondo indiscrezioni, ha rifiutato qualche mese fa un'offerta di acquisizione da parte di Zynga dal valore di 2,25 miliardi di dollari. "Disney vale adesso 60 miliardi di dollari. Vogliamo raggiungerla nei prossimi 5-10 anni", rincara la dose Vesterbacka. "Ci sono pochissime aziende occidentali che hanno riscosso successo in Cina, anzi le uniche siamo noi e Skype".
Rovio è stata fondata nel 2003 da tre studenti del Politecnico di Helsinki: Niklas Hed, Jarno Väkeväinen e Kim Dikert, mentre Vesterbacka, o Mighty Eagle come si fa chiamare dal nome dell'aquila di Angry Birds che può essere acquistata per facilitare nella soluzione dei puzzle, è uno dei principali sviluppatori di Angry Birds. La compagnia ha sede a Espoo, nei dintorni di Helsinki, ma pianifica di aprire delle filiali in California, dove già lavorano due ragazzi che mantengono i rapporti con la Silicon Valley.
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Una tastiera bluetooth con 10 anni di autonomia? Ci pensa Broadcom

Uno dei motivi per cui, molti, utilizzano molto poco le periferiche wireless è legato all'autonomia: quando le batterie vengono meno, infatti, è difficile che siano subito pronte quelle di ricambio. Decisamente più pratico allora affidarsi alle tradizionali soluzioni via cavo, che al massimo si rompono, ma cui non si scaricano mai le batterie.
Questo, forse, potrebbe cambiare e Broadcom spiega in un comunicato stampa ufficialeperché. La nota azienda, infatti, sarebbe al lavoro per un nuovo chip bluetooth capace di consumare molto poco, e che potrebbe garantire un'autonomia di 10 anni.
Il chip in questione prende il nome di BCM20730 e si tratta di una soluzione retrocompatible con i vecchi standard bluetooth, rispetto cui però va a ridurre sensibilmente il consumo. BCM20730 rappresenta una delle prime implementazioni di Bluetooth 4.0, uno standard che al momento si è visto solo in alcuni dispositivi mobile ma che permette importanti incrementi prestazionali a fronte di un consumo ridotto.
Il chip BCM20730 simula un normale dispositivo USB HID e, grazie alla configurazione ZeroTouch, non c'è la necessità di collegare i dispositivi. Un altro beneficio che deriva dalle nuove specifiche Bluetooth 4.0 è la riduzione della latenza nel passaggio tra idle e stato attivo, permettendo alle soluzioni di risultare più veloci nella risposta.
Oltre che a poter essere impiegato nelle tastiere, il nuovo chip Broadcom BCM20730 potrà trovare impiego in tutti i principali controller, oltre a mouse e occhiali 3D.
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Facebook: le immagini private diventano pubbliche. Colpa di un bug

Da alcune ore è stata risolta una grave vulnerabilità in Facebook: il bug ha dato accesso alle immagini di terzi anche a utenti che in teoria non erano in possesso dei necessari privilegi. La notizia e i dettagli della vulnerabilità sono stati diffsi su svariati forum e il meccanismo pare abbastanza semplice, infatti accedendo alla funzionalità di segnalazione di contenuti inopportuni e segnalando un contenuto come "nudità o pornografia" l'utente aveva accesso anche a altri contenuti protetti dai rispettivi proprietari.
A far le spese di questo problema di sicurezza è stato lo stesso Mark Zuckerberg,fondatore di Facebook, le cui foto private sono state visualizzate, copiate da terzi e rese disponibili online in modo pubblico. Per i più curiosi ecco dove è disponibile la gallery pubblica.
La notizia è stata confermata da Facebook che ha diramato una nota apposita. Il documento non contiene dettagli ma minimizza l'accaduto e sostiene che l'esposizione di contenuti privati è da considerarsi minimale perché il codice oggetto della vulnerabilità era stato da poco aggiornato. Ora, stando alle informazioni diffuse da Facebook, il problema è stato risolto.
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Asus Padfone: lancio ufficiale a febbraio al MWC

Lo scorso maggio, in occasione del Computex, Asus aveva rivelato una soluzione praticolare che si inseriva a metà strada tra il mondo degli smartphone e quello dei tablet. Si trattava ovviamente di Padfone, una soluzione unica nel suo genere che avrebbe dovuto fare il proprio esordio nel corso di questi mesi.
Dal momento della presentazione ad oggi, tuttavia, dell'Asus Padfone si erano perse completamente le tracce e c'era chi già pensava ad un progetto andato in fumo.
In accordo con quanto riportato da Engadget nelle ultime ore, invece, sembra che Asus Padfone sia più che mai vivo e, anzi, dovrebbe giungere sul mercato tra qualche tempo con delle specifiche ulteriormente migliorate rispetto a quelle inizialmente annunciate.
La "nuova versione" del Padfone dovrebbe portare in dote il nuovo processore Nvidia Tegra 3, come il fratello Transformer Prime e, ovviamente il nuovo sistema operativo mobile di Google, Android Ice Cream Sandwich, già al momento della commercializzazione.
La data prevista per la nuova presentazione del Padfone, coincide con il prossimo Mobile World Congress che si terrà ancora una volta a Barcellona il prossimo febbraio, nel corso del quale molti altri produttori sveleranno probabilmente le proprie soluzioni dotate delle ultime tecnologie a disposizione.
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