venerdì 23 marzo 2012

News del 23 Marzo 2012

Le specifiche tecniche della scheda AMD Radeon HD 7990

Emergono dettagli sulle specifiche tecniche della scheda video AMD Radeon HD 7990, proposta top di gamma nella famiglia di schede basate su architettura GCN (Graphics Core Next) di AMD introdotte dall'azienda americana a partire dallo scorso mese di Dicembre.
La nuova proposta debutterà nel mese di Aprile, utilizzando due chip della famiglia Tahiti montati sullo stesso PCB. L'implementazione scelta vedrà GPU con 2048 stream processors ciascuna, con frequenza di clock pari a 850 MHz: si tratterà quindi dello stesso chip utilizzato sulle schede Radeon HD 7970, pur se con una diminuzione della frequenza di clock di 75 MHz.
Per la memoria video troveremo un quantitativo di 3 Gbytes per ognuno dei due chip video, abbinati a bus da 384bit di ampiezza con frequenza di clock effettiva pari a 5.000 MHz. All'atto pratico, quindi, si ritroveremo le stesse specifiche delle schede Radeon HD 7950 per il sottosistema memoria, ovviamente raddoppiato per via della presenza di due GPU.
Resta da capire quale sarà il prezzo ufficiale al quale questa scheda verrà proposta, ma si può ipotizzare non si tratterà di una cifra contenuta visto il listino ufficiale di circa 550 dollari USA al quale sono proposte le schede Radeon HD 7970. Un valore compreso nell'intervallo tra 799 e 899 dollari USA sembra sulla carta allineato a quanto messo a disposizione, anche se in senso assoluto si tratta di una cifra estremamente elevata che ben pochi appassionati saranno disposti a spendere a prescindere dal livello prestazionale assicurato.
Questa scheda andrà a posizionarsi a diretta concorrenza con la proposta concorrente di NVIDIA dotata di due GPU sullo stesso PCB, basata su chip GK104: si tratta della stessa architettura attesa al debutto nei prossimi giorni con la scheda GeForce GTX 680.
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Il nuovo iPad raggiunge tre milioni di unità vendute

Nella giornata di ieri Apple ha annunciato di aver raggiunto i tre milioni di unità vendute del nuovo iPad: a partire dal suo lancio ufficiale sul mercato, Venerdì 16 marzo, fa un totale di 1 milione di nuovi iPad venduti al giorno.
Philip Schiller, senior vice president del marketing per Apple ha affermato che "Il nuovo iPad è un successo e che con i suoi tre milioni di unità vendute ha fatto registrare il lancio più forte per un iPad."
La notizia è stata data in seguito alla solita e programmata conferenza con gli analisti, in cui Apple analizza il proprio comportamento sul mercato. Quello che si è da poco concluso è stato quindi, per Apple, un fine settimana record. Se confrontiamo questi numeri con quelli che hanno caratterizzato il lancio di altri prodotti Apple, possiamo allora notare come i pre-ordini per iPhone 4S, il telefono Apple di nuova generazione, ha registrato 1 milione di unità nelle sue prime 24 ore. Sono invece state 4 milioni le unità commercializzate nel corso del primo fine settimana sul mercato.
L'iPad di prima generazione, invece, aveva fatto registrare vendite nel primo giorno di commercializzazione pari a 300,000 unità. Da allora, secondo i dati Apple, sono state oltre 58 milioni le unità di iPad vendute a partire dal 2010, anno dell'introduzione del tablet sul mercato, con un ritmo di crescita che non sembra arrestarsi: nel corso dell'ultimo trimestre, infatti, sono state vendute 15,43 milioni di proposte iPad.
Una considerazione che può essere fatta a margine, riguarda la permeazione dei tablet sul mercato: inizialmente visti con diffidenza, questa categoria di prodotti ha lentamente guadagnato consensi, diventando un vero riferimento sul mercato. E con iPad a giocare il ruolo da protagonista, le soluzioni tablet, continuano a crescere.
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Allo studio la stampante che cancella l'inchiostro 

Circola in rete una notizia interessante, portata alla luce dalla pubblicazione scientificaTechnology Review, curata dal M.I.T. A quanto pare Julian Allwood e David Leal-Ayala, facenti parte di un gruppo di studio dell'Università di Cambridge, UK, avrebbero messo a punto una tecnica molto particolare, in grado di cancellare l'inchiostro da fogli già stampati.
Esistono già tecniche simili, che entrano in gioco nel processo di riciclo della carta, ma tutto ciò avviene a livello industriale con costi molto elevati per strutture e energia. L'elemento nuovo dello studio dei due ricercatori sta nelle dimensioni compatte e nella tecnica utilizzata, che permettono in teoria di realizzare una "stampante" al contrario, in cui inserire i fogli e vederseli restituire bianchi (o quasi), il tutto per 5 cicli stampa-cancellazione, secondo le stime.
Nome immagine
(immagine puramente indicativa)

Il principio alla base è semplice: nelle stampanti laser si utilizza il calore per fissare l'inchiostro, motivo per cui per rimuoverlo serve esattamente la stessa cosa. Il problema più grande è il supporto cartaceo, poiché un eccesso di calore potrebbe rovinare o addirittura incendiare la carta stessa. La nuova tecnica prevede un forte riscaldamento localizzato con laser verde, il cui calore viene assorbito dall'inchiostro ma non dalla carta, permettendo così la sublimazione dell'inchiostro stesso, che passa quindi dallo stato solido a quello gassoso.
La durata dell'impulso laser è veramente breve, nell'ordine dei nanosecondi, al fine di impedire che il calore si propaghi per conduzione alla carta vanificando tutto. La tecnica funziona, ma rimangono aperti molti interrogativi, su cui gli studiosi sono attualmente al lavoro. Non è chiaro se questa tecnologia potrà essere integrata in stampanti e fotocopiatrici a breve, poiché ad oggi il processo di cancellazione prevede una grande quantità di energia, così come deve essere previsto un sistema per mantenere sotto controllo il calore e i "gas di scarico" (di fatto l'inchiostro vaporizzato).
Resta in ogni caso una ricerca molto interessante che permetterebbe, in caso di applicazione pratica, un grande passo avanti sotto il punto di vista del riciclo della carta, effettuata direttamente negli uffici.
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Dropbox: condivisione di file con utenti Facebook

Da poche ore Dropbox è stato aggiornato e tra le migliorie introdotte una in particolare ci pare interessante: ci riferiamo alla possibilità di condividere elementi o cartelle con uno o più dei propri contatti di Facebook, ma andiamo per gradi descrivendo questa opzione.
Dropbox è una soluzione ormai conosciuta e diffusa per la facile condivisione di contenuti utilizzando risorse in cloud: utilizzando vari strumenti è possibile effettuare l'upload di singoli file in cloud e definire con chi condividere tali elementi. Uno dei pregi maggiori riconosciuto a Dropbox consiste nella disponibilità di client dedicati a svariate piattaforme, oltre ovviamente alla possibilità di utilizzare il comune browser web per accedere al proprio account.
Nell'ultima versione disponibile da alcune ore l'utente ha la possibilità di collegare dal menu share un account Facebook avendo così la possibilità di inviare a un proprio contatto sul social network l'invito a accedere a una specifica cartella.
Dopo aver collegato il proprio account Facebook a Dropbox sarà sufficiente inserire nel box il nome del contatto al quale inviare l'invito per la condivisione e quest'ultimo riceverà un messaggio contenente un link diretto alla cartella condivisa.
Per il momento la piccola novità è stata diffusa attaverso Twitter mentre sul blog ufficiale non è ancora presente alcun riferimento alla possibilità di condividere contenuti collegando un utente Facebook.
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Brevetto Microsoft su casco gaming: realtà virtuale anche per Xbox 

Un sistema formato da casco di gioco e da occhiali sui quali vengono proiettate le immagini. Si tratta della realtà virtuale in salsa Microsoft, così come emerge dal brevetto individuato da Patentbolt. Microsoft, insomma, sembra stare studiando una soluzione di realtà virtuale che possa essere utilizzata sia su Windows Phone che sui sistemi domestici come PC e Xbox.
Il dispositivo consente a chi lo indossa di vedere immagini provenienti da un computer, da un media player o da altri dispositivi elettronici in mobilità e con il totale rispetto della privacy. Visto che l'occhio umano non può mettere a fuoco immagini così vicine, Microsoft ha pensato a un proiettore formato da una coppia di raggi laser che riproduce le immagini sulle lenti degli occhiali secondo le forme e le dimensioni necessarie per garantire una corretta visualizzazione delle immagini stesse.
Le lenti sono trasparenti e quindi consentono di continuare a vedere l'ambiente reale circostante, dando la possibilità di creare, ad esempio, applicazioni di realtà aumentata. L’accoppiata casco-occhiali, inoltre, potrebbe essere utilizzata anche per visualizzare immagini in 3D stereoscopico.
Nel campo della realtà virtuale Microsoft sembra rincorrere Sony, che ha già presentato la sua soluzione con schermi OLED e sistema di tracciamento dei movimenti della testa, come abbiamo visto qui.
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